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Restaurate le Croci di Baldassarre a Ottavo di Arezzo Arezzo, My Stamp

AREZZO – In questi giorni sono state restaurate le due croci lignee di Ottavo, frazione nella zona sud del territorio comunale di Arezzo.

Entrambe furono eseguite nel 2002 dall’artigiano Roberto Storri in occasione dei 150 anni dalla morte di Baldassarre Audiberti, pellegrino penitente e figura singolare che dalla fine del Settecento a tutta la prima metà dell’Ottocento viaggiò incessantemente per il Centro Italia, in particolar modo nella Toscana granducale, piantando le sue famose croci con i simboli della Passione.

Considerato un taumaturgo – a lui si rivolse più volte anche il Granduca Leopoldo II – crocemorì in odore di santità nel luglio 1852 proprio a Ottavo, dopo aver trascorso gli ultimi anni di vita infermo all’interno della canonica, assistito dal parroco di allora Domenico Polvani.

Di recente lo studioso di storia aretina Santino Gallorini, che sull’Audiberti aveva già scritto nel 2010 il volume dal titolo Pellegrino verso il cielo. Baldassarre Audiberti, il santo delle croci (Edizioni Effigi), è riuscito ad accertare le origini transalpine del personaggio, che in realtà si chiamava Balthazar Audibert ed era un prete fuggito nel 1791 dalla Francia in preda al terremoto rivoluzionario.

Le due grandi croci inserite nei basamenti originali, che riproducono fedelmente quelle che il pellegrino penitente disseminava ai bivi delle strade e non solo – la prima collocata a poche centinaia di metri dalla chiesa di Santa Maria Assunta e la seconda più a monte, in località Ottavo Vecchio – sono state restaurate dal loro stesso autore e continueranno a ricordare una delle storie più singolari dell’ultima fase della Toscana lorenese.

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