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Restauri al via per Loggia del Pesce e Chiostro dei Voti Cronaca

La Loggia del Pesce, in piazza dei Ciompi, a causa delle forti e insistenti precipitazioni, perde pezzi d'intonaco. La Loggia risale agli anni '50, è costituita da un portico a volte appoggiato su un basamento in pietra e da una copertura formata da travetti con sovrastante tavolato. E’ proprio questo tavolato che ha ceduto in alcuni punti e, a causa di consistenti infiltrazioni di acque piovane nella struttura, è stato danneggiato con conseguenti distacchi di intonaco. La giunta nell’ultima seduta ne ha deciso il restauro approvando il progetto esecutivo dei lavori. Il cantiere costerà 120 mila euro e durerà alcuni mesi. I lavori prevedono di ripristinare gli elementi di copertura in cotto del tavolato di sostegno; il ripristino e il consolidamento delle zone che presentano distacchi di intonaco; e il recupero delle di sconnessioni presenti nella pavimentazione e nei gradoni perimetrali.

Restauro anche per la copertura in lastre di vetro del Chiostro dei Voti nella basilica di Santissima Annunziata, voluta da Leopoldo II di Toscana per preservare gli affreschi dalle intemperie, sarà restaurata. Alcune lastre infatti si sono incrinate e sono pericolose. Anche questo progetto di recupero è stato approvato dalla giunta, e prevede un costo di 250 mila euro. I cantieri si apriranno a marzo e si concluderanno a fine anno.

Gli affreschi del Chiostro dei Voti furono iniziati nel 1460 e si conclusero, con varie mani tra cui anche quella di Andrea del Sarto (storie della vita di San Filippo, Viaggio dei Magi, Nascita della Vergine) e Pontormo (Visitazione), a metà Seicento. Nel corso dei secoli il Chiostro ha subito diversi restauri a causa del cattivo stato di conservazione. Il primo intervento consistente fu appunto quello di Leopoldo II che fece chiudere il chiostro con la copertura a lastre di vetro decorate con il simbolo della Santissima Annunziata. Altri restauri documentati sono avvenuti nel 1857, nel 1885 e nel 1912. Nel 1957 sono iniziati i primi stacchi di affreschi, negli anni ’80 si sono resi necessari ulteriori interventi di consolidamento della pellicola pittorica.

Il restauro si è reso urgente perché recentemente si sono verificate alcune rotture della lastre, insieme ad altri problemi di conservazione: sono quindi necessari in primis lavori di restauro della struttura portante metallica e successivamente il recupero degli elementi vitrei danneggiati. Già alcune vetrate, peraltro, furono sostituite nel corso degli anni. 
I cantieri prevedono anzitutto la bonifica delle strutture portanti metalliche da elementi (come viti) danneggiati o difettosi; la pulitura della struttura portante ed eventuali riparazioni delle parti ammalorate; la stesura di pittura antiruggine. Si passerà poi alle lastre, con il rifacimento di quelle danneggiate o incrinate e il progressivo riposizionamento di quelle riprodotte in laboratorio e di quelle preesistenti recuperate. I lavori si concluderanno con la pulitura e il ripristino degli intonaci distaccati.
 

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