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‘Restauro in diretta’: 100 studenti “recuperano” quattro antichi dipinti Notizie dalla toscana

E’ lo scopo del progetto ‘Restauro in diretta’ ideato da due insegnanti di Storia dell’Arte del Liceo “da Vinci”, Lucia Betti e Antonella Borgognoni, e realizzato in collaborazione con le Soprintendenze (Polo Museale e Territorio), l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, l'Osservatorio dei Mestieri d'Arte (OMA) dell’Ente Cassa e la Parrocchia di S. Felice in Piazza. Tale progetto rientra negli indirizzi orientativi offerti dalla scuola ai propri studenti. Questa esperienza può infatti essere l’occasione per aiutare i giovani nella scelta post maturità, avendo l’opportunità di sperimentare determinate attitudini anche in vista del proprio futuro.
L’iniziativa, a cui contribuiscono gratuitamente tutte le istituzioni coinvolte, è stata presentata stamani all’Auditorium dell’Ente Cassa dal Direttore Generale dell’Ente Cassa Renato Gordini (‘’questo evento è un segnale significativo dell'attenzione dell’Ente Cassa per il territorio e per la formazione’’), dalla Soprintendente per i Beni Architettonici Paesaggistici Storici Artistici ed Etnoantropologici per le province di Firenze, Pistoia e Prato Alessandra Marino (‘’e' un modo per avvicinare i giovani all’arte con risvolti etici e pratici’’), dal Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure Marco Ciatti (‘’le opere d'arte raccontano la nostra identità, un valore ancora più importante in un mondo globalizzato’’), dal Dirigente scolastico del Liceo ‘da Vinci’ Donatella Frilli (‘’questo corso è una grossa opportunità per questi ragazzi di entrare a contatto con un settore alto e qualificato del mondo del lavoro’’), dai professionisti coinvolti nei vari settori e alla presenza degli studenti coinvolti.

Dopo la presentazione, coordinata da Emanuele Barletti, Responsabile operativo della collezione di opere d’arte dell’Ente Cassa, si è svolta la prima lezione-laboratorio; ne seguiranno altre cinque, sempre nella stessa sede, e il corso terminerà il 30 marzo. Ciascun incontro interesserà 50 studenti, suddivisi in due gruppi da 25, che sono seguiti dalle insegnanti del Liceo e da due restauratori (Sabrina Cassi e Gianmaria Scenini) coadiuvati da due assistenti.

La ditta Phase Restauro S.r.l. ha offerto gratuitamente i prodotti per il restauro e la disponibilità di un chimico (Umberto Mazza); il tutto viene documentato da una campagna fotografica curata da Cristian Ceccanti. Anche tutte le figure professionali coinvolte in qualità di docenti offrono il loro contributo a titolo volontario e gratuito.

Ogni gruppo interviene su una delle quattro tele destinate al progetto: “La Deposizione nel sepolcro” di scuola toscana (sec XVII) di autore ignoto proveniente dal deposito dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze; “San Giorgio e il drago” (sec. XIX) di autore ignoto proveniente dal Convento dell’Abbazia di Vallombrosa; la “Maddalena” (sec. XVIII) di autore ignoto proveniente dai depositi della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale e la Città di Firenze e “Ufficiale” (sec. XIX) di autore ignoto, proveniente dalla Casa parrocchiale di San Felice in Piazza,a Firenze.
Il ‘toccare con le mani’, secondo il metodo hands on tipico della divulgazione scientifica, spiegano le ideatrici del progetto, ben si coniuga alle attività dell’artigianato così come la ricerca scientifica e la conoscenza della storia dell’arte sono in stretta correlazione con l’intervento di restauro.

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