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Rete Antisfratto denuncia: “Il coronavirus blocca tutto tranne gli sfratti” Breaking news, Cronaca

Firenze – Il coronavirus sta mettendo un gigantesco silenziatore alla città, dopo le ordinanze ministeriali, regionali e comunali che hanno sollevato non solo approvazione ma anche qualche polemica. Una Firenze semivuota, surreale, dove le categorie economiche stanno avanzando una serie di richieste alle istituzioni per riuscire a superare un periodo che qualcuno definisce “peggio dell’11 settembre” per la città del giglio. Preoccupano lo stop delle scuole, le misure sul lavoro, le difficoltà nel viaggiare, e via e via, come se una gigantesca mano mortifera stia spegnendo a poco a poco la vita sociale ed economica della città.

Eppure, c’è qualcosa, come denuncia la Rete Antisfratto fiorentina, che non cessa, anzi, continua nella sua cadenzata quotidianità: sono gli sfratti. “In tempo di pandemia, mascherine, scuole chiuse e gel igienizzanti – si legge in un post sulla pagina della Rete –  è stato facile pensare anche ad un blocco degli sfratti ; niente! Si è venuta a creare un’ulteriore situazione a dir poco grottesca scuole chiuse, bimbi a casa e sfratto libero”.

Sfratto libero, che comporta alcune, ineliminabili domande. Ad esempio, come sono tutelati gli ufficiali giudiziari che si recano alle poco gradite (dalle famiglie) incombenze? E le famiglie stesse, come si conta di proteggerle?

“Da quanto appreso nel corso delle esecuzioni cui abbiamo assisitito portando la nostra solidarietà e aiuto alle famiglie – dice Marzia Mecocci, del Movimento di Lotta per la Casa, uno dei movimenti e associazioni che fanno parte della Rete Antisfratto – gli ufficiali giudiziari ci hanno comunicato che la valutazione delle stato di salute degli sfrattandi deve essere valutato dallo stesso, ed eventualmente, se stanno bene, possono essere sfrattati. Ma, chiediamo noi, con quali competenze l’ufficiale giudiziario fa questo? misura la febbre? Sente se tossiscono? Si informa se in famiglia c’è qualcuno che ha il raffreddore? …”.

Insomma il coronavirus, tirando le fila, sta fermando tutto il Paese tranne gli sfratti.  Del resto, concludono dalla Rete Antisfratto, “assenza di soluzioni e istituzioni latitanti non ci meravigliano, ma non esistiamo a dire che questa è una situazione grottesca cui è necessario dare delle risposte”. Risposte che non possono prescindere “da un immediato blocco degli sfratti, a tutela di operatori e famiglie”.

 

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