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Rete e cittadinanza: alfabetizzazione per stranieri Notizie dalla toscana

Il progetto, cofinanziato dal Ministero dell'Interno tramite il Fondo Europeo per l'integrazione di cittadini di Paesi Terzi (FEI), ha attivato quattro corsi per cittadini stranieri che si svolgeranno in varie località del nostro territorio. "L’obiettivo è quello di fornire strumenti efficaci per semplificare la vita agli stranieri che vivono nel nostro territorio", ha affermato la Vicepresidente della Provincia di Arezzo, Mirella Ricci, presentando l’iniziativa insieme agli altri soggetti del Terzo settori presenti alla conferenza stampa di questa mattina. Nella nostra provincia, secondo i dati della Sezione Immigrazione dell’Osservatorio delle politiche sociali della Provincia di Arezzo, sono 37.691gli stranieri residenti (all’1/1/2011) e rappresentano il 10,8% di tutta la popolazione provinciale. L’incidenza della popolazione immigrata sul totale della popolazione residente varia tra le 5 zone socio sanitarie. Il Casentino, come negli anni precedenti, si conferma la vallata con la maggiore concentrazione di cittadini stranieri con il 12,7%, segue la Valdichiana con l’11,4%, la zona Aretina con l’11,2%, ed infine la Valtiberina con il 9,9% e il Valdarno con il 9,3%. "Quando si parla di immigrazione oggi – ha aggiunto la Vicepresidente della Provincia – non si parla più di emergenza, ma di un fenomeno stanziale. Soggetti che arrivano nella nostra città e qui intendono vivere, lavorare, etc., ecco la necessità di progetti come questo che iniziano un percorso di integrazione vera attraverso la conoscenza della lingua, del territorio, delle abitudini della nostra società". L’attività centrale e strategica del progetto, infatti, è l’erogazione di corsi di italiano, cittadinanza e orientamento al lavoro per cittadini di paesi terzi ma, altra parte fondamentale dell’iniziativa è quella della mappatura dei soggetti che erogano corsi di italiano, a cura di Oxfam Italia Intercultura, in modo da conoscere tutti quei progetti e iniziative di formazione linguistica e orientamento presenti nel territorio. "La conoscenza delle opportunità è fondamentale per chi ha necessità di acquisire certe competenze – ha concluso Mirella Ricci. "Spesso capita, ad esempio – hanno aggiunto i referenti delle associazioni che terranno i corsi e che operano da anni nel settore -, che le donne siano più difficili da raggiungere e coinvolgere in processi di integrazione, perché magari relegate in casa. Ecco che questo lavoro di mappatura, sarà utilissimo anche a comprendere le eventuali criticità di una comunità straniera, a comprendere il fenomeno e intervenire in modo adeguato".

Le lezioni saranno tenute dal Centro Territoriale Permanete per l’istruzione e la formazione in età adulta (ad Arezzo); dall’Associazione il Timone (a Sansepolcro); dall’Arci (a Poppi) e dall’Arci solidarietà (a Monte San Savino). Ai circa 60 partecipanti saranno forniti gli strumenti per facilitare il percorso di integrazione, favorire il loro inserimento nel tessuto sociale e nel mondo del lavoro. Alla fine del corso, i partecipanti, potranno sostenere le prove, scritte e orali, per ottenere la certificazione della conoscenza dell'italiano necessaria ai fini del rilascio dei titoli di soggiorno, come previsto dall'Accordo di Integrazione tra lo Stato e lo Straniero, appena entrato in vigore (Decreto del Presidente della Repubblica del 14 settembre 2011 n. 179).

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