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Rianimazione? Un (video)gioco da ragazzi Innovazione

Pisa – Imparare la rianimazione divertendosi. E’ possibile grazie al Mini Virtual Reality Enhanced (Mini-VREM) realizzato dal laboratorio Percro dell’Istituto di Tecnologie della Comunicazione, dell’Informazione e della Percezione (TeCIP) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Medici, ingegneri ed esperti di informatica hanno collaborato alla realizzazione di questo videogioco che insegna al giocatore come effettuare le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Mediante la realtà virtuale, Mini-VREM utilizza la X-Box per insegnare la tecnica del massaggio cardiaco. Il videogame è stato realizzato in un anno e verrà lanciato in Italia il 16 ottobre, in occasione della settimana della rianimazione cardiopolmonare.

Il videogame è ambientato su Marte. Il player deve affrontare imprevisti e pericoli che mettono alla prova le sue conoscenze di primo soccorso. Il giocatore deve, in sostanza, salvare i compagni feriti con massaggi cardiaci. Per farlo, il giocatore si esercita su di un cuscino o un pupazzo collegato ad un sensore di movimento (il kinect) della X-Box. A seconda dell’efficacia dell’intervento del protagonista, i compagni di escursione marziana continuano a vivere o muoiono, con il conseguente game over del giocatore.

La realizzazione del videogame Mini-VREM è stata affidata a Federico Semeraro, Membro del Direttivo Italian Resuscitation Council, Bologna (Project Coordinator), Erga Cerchiari, Past-President Italian Resuscitation Council, Bologna (Scientific Supervision), Antonio Frisoli, Professore Associato, Responsabile dell’area di Human-Robot Interaction, Lab. PERCRO Istituto TeCIP, Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa (Tracking engine Scientific Supervision), Claudio Loconsole, Eng.PhD, Ing., Istituto di Tecnologie della Comunicazione, dell’Informazione e della Percezione, Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa (Tracking engine development) e Luca Marchetti, CEO Studio Evil, Bologna (Game development).

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