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Riapre il Museo Soffici: nuovo orario e un’opera che rientra da Parigi Notizie dalla toscana

Poggio a Caiano – Il museo Soffici e del ‘900 italiano riapre grazie all’allentamento delle restrizioni per le regioni che si trovano in zona gialla. Riapre e accoglie nuovamente un’opera che negli ultimi mesi era esposta al Museo Marmottan Monet di Parigi per la mostra “Cézanne et les maîtres. Rêve d’Italie”. L’opera in questione è La Route (La strada per Carmignano), dipinta nel 1911 da Ardengo Soffici e partita un anno fa da Poggio verso il museo parigino, a sottolineare ulteriormente il forte legame tra l’opera di Paul Cézanne e l’artista toscano, profondamente influenzato dal pittore francese.

La decisione da parte del Governo di permettere l’apertura dei musei, ha portato l’amministrazione comunale poggese, insieme alla direttrice del museo Soffici, Giulia Ballerini, ad optare per un’apertura straordinaria da mercoledì 20 a venerdì 22 gennaio in orario 10-13 e 14.30-17.30.

“Il museo era solitamente aperto nel fine settimana – spiega l’assessore alla Cultura Giacomo Mari – ma insieme alla direttrice abbiamo deciso di dare un segnale di presenza modificando i giorni di apertura per andare incontro a chi vorrà visitare il museo in questi giorni”. L’ulteriore apertura del museo è chiaramente vincolata al colore della regione, ma “la volontà è quella di mantenere l’apertura infra-settimanale fino a quando le cose rimarranno così” aggiunge Mari.

“Con questa riapertura – conclude – siamo orgogliosi di poter di nuovo accogliere l’opera La Route dopo una trasferta prestigiosa. Ringrazio da parte di tutta l’amministrazione, Marina Poggi – nipote di Ardengo Soffici e figlia di Laura Poggi Soffici, unica figlia viva dell’artista – per aver rinnovato il comodato d’uso gratuito dell’opera che è appena rientrata nelle sale del museo”. La riapertura imminente sarà quindi un’occasione per poter ammirare la collezione custodita nel museo e in particolare l’opera appena rientrata da Parigi.

“Da Parigi, l’opera di Ardengo Soffici torna finalmente nel museo del Comune di Poggio a Caiano, fiero di aver partecipato alla rassegna francese, che ha raccolto opere provenienti da tutto il mondo con l’eccezionale sostegno di quarantatré istituzioni pubbliche e private – dichiara la direttrice del museo Soffici e del ‘900 italiano, Giulia Ballerini – Un quadro come La Route, poi titolato con indicazione topica all’uso sofficiano La strada per Carmignano, è memore della lezione di Paul Cézanne, da cui l’artista toscano era partito ma sintetizza egregiamente l’ammirazione di Soffici verso la sintassi cubista, pur rimanendo ancorato ai valori della sua terra, a quella realtà toscana o italiana, da lui tanto amata, a cui era tornato dopo il settennale soggiorno parigino”.

La mostra organizzata dal Museo Marmottan Monet ha messo bene in evidenza la relazione tra le opere di Cézanne e alcuni capolavori dei più grandi maestri della pittura italiana (Tintoretto, Ribera, Giordano, Poussin) ma anche dei pittori che, oltre a Soffici, ne hanno tratto ispirazione, quali Carrà, Boccioni, Morandi, Rosai, che videro in Cézanne un modello e un riferimento da imitare. Ardengo Soffici, con straordinaria lungimiranza critica, si accorse, in anticipo su tutti, della carica innovativa dell’opera di Paul Cézanne, artista allora misconosciuto nella nostra penisola. Infatti, a due anni dalla sua morte, nel 1908,  sulla rivista senese “Vita d’Arte”, uscì il primo saggio critico in Italia sull’artista di Aix-en-Provence, a firma di Soffici. Egli indicava ai suoi connazionali che era Cèzanne, oggi riconosciuto come il padre della storia dell’arte del ‘900, l’artista che racchiudeva lo stato maggiormente avanzato di quanto in quei mesi si andava facendo a Parigi. Fu una grande novità per l’epoca.

Foto:  Marina Poggi a fianco dell’opera La Route di Ardengo Soffici

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