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Ribelle – The Brave, avventure scozzesi di una giovane principessa Cinema

Merida è la figlia primogenita di Re Fergus e della Regina Elinor. Cresciuta imparando a conoscere i propri obblighi quale futura regina, la giovane si sente libera solo in quei pochi momenti in cui può fuggire dal castello in groppa al fido destriero Fergus e allenarsi con il suo arco. Decisa a vivere appieno la sua vita e a decidere da sola quale destino intraprendere, Merida si ribella alle tradizioni del regno che la vogliono sposa di uno dei tre signori delle sue terre. Fuggita nei boschi la giovane prega una vecchia strega di lanciare un incantesimo per far cambiare idea alla dispotica madre. Ma gli incantesimi si sa sono spesso ingannevoli e nasceranno una serie di equivoci che porteranno la giovane principessa e la madre ad avvicinarsi nuovamente, comprendendosi a vicenda.

Con “Ribelle – The Brave” tornano la meraviglia e lo stupore di un film di casa Pixar, ma questa volta sono forti le influenze Disney. Ci si domanderà se questo non accadeva sempre essendo la Pixar una proprietà della Disney, ma in realtà le pellicole di questa casa di animazione digitale sono sempre state molto differenti dalla classica struttura disneyana come pure diverse per contenuti. I film targati Pixar sono sempre stati molto intelligenti e strutturati su più piani così da rendere il film apprezzabile sia da un pubblico di più piccoli per un motivo che affascinare il pubblico adulto per un altro. “Ribelle – The Brave” si discosta dalla classica struttura narrativa della Pixar avvicinandosi molto di più ad un classico animato della Disney piuttosto che ad un “Up” o un “Monster Inc.”.

Il film, che narra le (dis)avventure della principessa Merida, è sviluppato seguendo la classica tripartizione delle favole: calma iniziale, evento che scatena il conflitto, risoluzione del conflitto e ritorno ad uno stato di calma migliorato. Questa semplice struttura permette allo spettatore di immergersi al meglio nell'esperienza della pellicola. Non dovendosi scervellare su di una storia complicata – anzi quella a cui ci troviamo di fronte è quasi archetipica – possiamo apprezzare quei piccoli dettagli che altrimenti si sarebbero persi. A livello tecnico il film si presenta allo stato dell'arte. Le animazioni sono superbe a dir poco, ogni personaggio è riconoscibile dai movimenti che lo caratterizzano e si distingue dagli altri con un design eccezionale. Il software che è stato sviluppato per il movimento dei capelli, da sempre elemento molto difficoltoso da rendere in Computer Grafica, è assolutamente eccezionale. Mai si erano visti capelli così veri. La chioma della principessa Merida è mirabolante, soffice e lanuginosa, e per di più grazie alla magia della visione stereoscopica pare quasi di poter affondare le mani nei suoi capelli.
L'elemento che stona in parte è la già citata eccessiva linearità e semplicità della pellicola, ma non sempre si può confezionare un capolavoro e di elementi che possono affascinare il pubblico adulto ce ne sono comunque diversi. Basti pensare che la pellicola è una delle più miyazakiane della casa di produzione. Il rapporto con il mondo naturale e i suoi genii loci, così come lo spirito maledetto in forma orsina ricordano per certi versi alcune opere del regista giapponese Hayao Miyazaki, già autore di lungometraggi come “La Città incantata” e “La principessa Mononoke”.

Ribelle – The Brave, non è affatto un film brutto o non riuscito, ma solo una pellicola diversa da quelli che sono gli standard della Pixar. Tramutata in favola la narrazione di “Ribelle – The Brave” si avvicina di più a quelle che sono le vecchie opere delle Disney come “Il Re Leone” o “Tarzan” piuttosto che ai classici film Pxar. Grazie a questa sua genuina semplicità pare che si sia trovata una nuova via per andare a colpire il pubblico dei più piccoli che si divertiranno da morire e ameranno i tre dispettosi figlio di Re Fergus e della Regina Elinor, rideranno grazie al comprimario orsino e proveranno qualche brivido in alcune delle scene più cupe. Gli adulti forse faranno più fatica ad apprezzare la pellicola dal punto di vista narrativo ma non potranno rimanere immuni al fascino dei panorami scozzesi, alle stupende musiche di Patrick Doyle e alla grandissima qualità dell'animazione, da sempre marchio di fabbrica della Pixar.

Regia: Mark Andrews, Brenda Chapman
Sceneggiatura:  Mark Andrews, Steve Purcell, Brenda Chapman, Irene Mecchi
Genere: Animazione CG
Nazione: USA
Durata: 100'
Interpreti: Kelly Macdonald, Emma Thompson, Billy Connolly, Julie Walters, Kevin McKidd, Craig Ferguson, Robbie Coltrane
Musiche: Patrick Doyle
Montaggio: Nicholas C. Smith
Produttore: Walt Disney Pictures, Pixar Animation Studios

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