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Ricerca e innovazione, la lezione di Profumo alla Toscana Innovazione

Il giro del Centro Nord d'Italia del ministro Francesco Profumo per presentare al pubblico il terzo bando con il quale il Governo intende lanciare i servizi delle smart cities & communities, incluso all'interno dell' ampio progetto dell'Agenda digitale italiana, comincia dalla Toscana. A Firenze questo pomeriggio si è svolto il primo incontro del tour, aperto dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. La Regione ha organizzato l'evento per promuovere presso le Università, gli Istituti di ricerca, le amministrazioni locali e le imprese della Toscana, quest'ultime presenti in poche all'evento, la conoscenza del nuovo avviso per idee progettuali su città smart e intelligenti: "Smart Cities and Communities and Social Innovation" pubblicato il 5 giugno (D.D. prot.n. 391/Ric del 5 luglio 2012). Il budget è di 665,5 milioni di euro, di cui 170 milioni di contributo nella spesa e 485,5 euro per il credito agevolato, destinate a imprese, centri di ricerca, consorzi e società consortili, organismi di ricerca con sedi operative su tutto il territorio nazionale, che propongono interventi e sviluppino modelli per risolvere problemi di scala urbana e metropolitana. Sono intervenuti all'incontro in ordine il rettore dell'Università di Firenze Alberto Tesi, il direttore dell'Istituto di INformatica e telematica del Cnr Domenico Laforenza, il ceo di Samares e presidente del distretto tecnologico energie rinnovabili della Regione Toscana Sandra Magnani, il rettore della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa Maria Chiara Carrozza, l'assessore al lavoro e semplificazione del Comune di Livorno Darya Majidi.

"Partendo dalla Toscana, terra delle mille mura – ha spiegato il ministro all'inizio del suo intervento – ho voluto rompere gli argini del campanilismo, che fa parte dell'altro millennio". La strategia del bando è tesa a stimolare la creazione di un nuovo sistema sociale e politico: "uno smart government che sostiene e sviluppa la social innovation – ha spiegato Profumo-, innovazione partecipata dai cittadini e al servizio della qualità della loro vita".

L' adeguatezza, considerate le condizioni del paese e i tempi futuri, del budget finanziario del bando è stato il primo argomento tecnico toccato dal ministro, in risposta alle parole del presidente Rossi che ha espresso la necessità di maggiori risorse per la Toscana. Saranno sempre meno le risorse europee disponibili e considerato quelle, considerevoli,  che il mondo della ricerca pubblica italiana perde ogni anni rispetto ad altri paesi europei, occorre fare uno sforzo per "spendere bene", una pratica  – ha sottolineato Profumo – che "la pubblica amministrazione ha dimenticato".

Componenti centrali della filosofia del bando sono: l'utilità diretta di una ricerca "focalizzata su prototipi", finalmente unitaria (non più suddivisa in sperimentale, di base, applicata, industriale), per il cittadino e il suo benessere, e la condivisione dei risultati con strategie di open data e tecnologie cloud sourcing. I risultati della ricerca finanziata dal bando pubblico potranno attecchire in tutta Italia, saranno sperimentati nelle aree regionali di riferimento, per poi diventare funzioni poste in una cloud e utilizzabili da qualsiasi pubblica amministrazione in Italia. I beneficiari del bando si impegnano in sostanza a conferire in una cloud il "bene comune" prodotto dalla ricerca finanziata dal bando.

Ambiti del bando Miur: Sicurezza del Territorio, Invecchiamento della Società, Tecnologie Welfare edInclusione, Domotica, Giustizia, Scuola, Waste Management, Tecnologie del Mare, Salute, Trasporti e Mobilità Terrestre, Logistica Last-Mile, Smart Grids, Architettura Sostenibile e Materiali, Cultural Heritage, Gestione Risorse Idriche, Cloud Computing Technologies per Smart Government. Inoltre il bando prevede una quota della dotazione finanziaria – pari a 25 milioni di euro –  per quei giovani, di
età non superiore ai 30 anni, che vogliano presentare  progetti di innovazione sociale.La scadenza per la presentazione delle idee progettuali è il 9 novembre, mentre i Progetti di innovazione sociale possono essere presentati fino al 7 dicembre 2012.

Con quello del 5 luglio sono tre i bandi Miur con cui il Governo intende lanciare la nuova strategia di ricerca e innovazione per le smart cities & communities. Il primo bando "Smart cities and communities", i cui vincitori sono stati scelti tra la fine di maggio e i primi di giugno, era rivolto al Sud d'Italia, con un budget di 240 milioni di euro. Ha visto la partecipazione di 106 proposte che collettivamente avrebbero richiesto 2 miliardi di euro. Il Miur ne potrà finanziare circa 10-12, probabilmente entro ottobre. Il secondo bando, sui cluster tecnologici nazionali, è stato emanato all'inizio di giugno (400 milioni di euro) e scadrà a settembre 2012. Mira a potenziare i distretti tecnologici esistenti creando sette cluster nazionali che aggreghino competenze pubblico-private (imprese, università e altre istituzioni di ricerca) in vari territori su predeterminate tematiche (energia, agroalimentare, aerospazio, chimica verde).

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