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Ricercatrice pisana premiata negli Usa per uno studio sulle complicanze delle chemioterapie STAMP - Salute

Secondo importante riconoscimento per Marzia Del Re, ricercatrice dell’Università di Pisa. Nell’ambito del congresso annuale dell'Asco-Associazione americana di Oncologia clinica che si è tenuto recentemente a Chicago, negli Stati Uniti, l’assegnista di ricerca pisana ha infatti ricevuto un riconoscimento per una ricerca oncologica. Lo studio di Marzia Del Re è stato finanziato dall’Airc (Assoziazione italiana per la ricerca sul cancro) e dall’Itt (Istituto toscano tumori) e verte sulla prevenzione delle gravi tossicità da chemioterapia antitumorale secondarie alla somministrazione delle fluoropirimidine (5-fluorouracile, capecitabina), dei farmaci citotossici principalmente utilizzati per il trattamento del carcinoma del colon, della mammella e della testa e del collo. La ricerca condotta dalla studiosa pisana ha condotto alla caratterizzazione di più di 500 pazienti con tossicità da fluoropirimidine, ed alla identificazione di alcune importanti cause di carenza della diidropirimidina deidrogenasi, un enzima necessario all'organismo per inattivare ed eliminare i farmaci citotossici, che espongono il paziente a tossicità molto gravi che, in rari casi, possono essere mortali. Marzia Del Re, afferente al Dipartimento di Medicina dell’Ateneo pisano, è stata l’unica ricercatrice italiana ad aggiudicarsi il merit award della Conquer Cancer Foundation of Asco, destinato ai giovani ricercatori. La sua ricerca potrebbe evitare ai pazienti oncologici delle gravi complicanze nel corso del trattamento chemioterapico.

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