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Richard Ginori, Gucci offre 13 milioni Cronaca

L’attesa notizia è arrivata alle 15 di oggi: per l’acquisizione della Richard Ginori, la storica azienda di Sesto Fiorentino l’offerta c’è. E’ l’unica pervenuta al tribunale fallimentare di Firenze. Ma tanto basta.  Il Gruppo Gucci ha offerto 13 milioni di euro e già da domani Gucci e sindacati apriranno il confronto sulla questione occupazionale. Il pacchetto presentato da Gucci prevede 230 assunzioni a tempo indeterminato. Ne restano fuori 78 mentre il  Gruppo Gucci propone inoltre di tenere almeno il 70% degli agenti di commercio impegnati con lo storico marchio. L’aggiudicazione è naturalmente provvisoria e si attende il sì dei sindacati.

Positivi i commenti del mondo politico e istituzionale. "E' una svolta – ha detto il presidente della Provincia e assessore al Lavoro Andrea Barducci – Siamo di fronte a un interlocutore credibile e attendibile. Ci misureremo sulla proposta avendo come priorità la questione del riassorbimento dei dipendenti e confermare un prodotto di altissima qualità che rimane sul mercato. Confidiamo che si possa sviluppare una ragionevole negoziazione. Le istituzioni- il Comune di Sesto Fiorentino, la Provincia di Firenze e la Regione Toscana – dovranno fare la loro parte confrontandosi con un partner industriale che rappresenta una svolta. Auspico l'unità del sindacato senza che questo voglia comportare da parte nostra un'invasione di campo".

“L’offerta d’acquisto di Richard Ginori 1735 da parte del gruppo Gucci è una splendida notizia che assicura futuro e investimenti sulla storica manifattura di Sesto Fiorentino – ha commentato a caldo il sindaco di Sesto Fiorentino, Gianni Gianassi – Adesso si apre una difficile trattativa tra la proprietà e i sindacati per determinare i livelli occupazionali a partire dal piano industriale e dalle sue esigenze. La Ginori deve restare a Sesto Fiorentino, deve mantenere alta la qualità del proprio prodotto e deve determinare la più alta occupazione possibile”.

Soddisfatto l’assessore regionale Gianfranco Simoncini: “Si determinano le condizioni per una seria operazione industriale, capace di legare qualità, legame con il territorio, solidità economica e finanziaria. Una grande opportunità per rafforzare il ruolo della Toscana produttiva nel mondo”. “Ma il lavoro – prosegue Simoncini – deve andare avanti. Il nostro impegno sarà adesso quello di seguire il confronto tra sindacati e azienda sugli assetti occupazionali, auspicando che si possano trovare soluzioni che garantiscano i livelli più alti”.

“Si tratta di una svolta positiva. Ora bisogna individuare le soluzioni per garantire la piena salvaguardia dei posti di lavoro – ha sottolineato l’assessore comunale allo sviluppo economico Sara Biagiotti – Gucci è un grande marchio che potrà rilanciare questa storica impresa per questo motivo auspico che tutti i lavoratori possano tornare in azienda. Spero che il piano industriale possa garantire la piena occupazione”.

L’operazione dovreppe ora chiudersi il 22 maggio prossimo. Spiega il Gruppo Gucci in una nota: ''L'offerta conferma lo spirito di attenzione e investimento dell'azienda sul territorio fiorentino ed è coerente con la strategia di valorizzazione dell'eccellenza del Made in Italy nel mondo. 'Obiettivo dell'operazione è il rilancio dello storico marchio fiorentino, sinonimo da sempre di qualità, artigianalità e Made in Italy. L’offerta per l'acquisto di Richard Ginori è un'ulteriore conferma dell'intenzione dell'azienda di continuare a sostenere la filiera produttiva, quale patrimonio di conoscenze e competenze unico, che va tutelato e valorizzato in una logica di sostenibilità industriale, sociale e ambientale''.

Adesso gli occhi sono puntati sul confronto con i sindacati. In una nota congiunta, le segreterie provinciali di Firenze di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uilcem-Uil sottolineano  la “grande occasione per il rilancio dell'impresa manifatturiera Richard Ginori e dei suoi lavoratori”. “Dobbiamo approfondire il progetto industriale illustrato – spiegano i sindacati –  intavolando una trattativa volta a minimizzare i danni sociali di questo fallimento''.

Si esulta anche al Ministero dello Sviluppo Economico per l'aggiudicazione della Richard Ginori al gruppo Gucci. A breve, ha comunicato il Dicastero, si attende la messa a punto di un nuovo piano industriale e l'avvio della procedura di cessione.

''L'aggiudicazione della Richard Ginori da parte di Gucci e' il punto di partenza per un rilancio a livello mondiale della prestigiosa impresa di ceramiche di Sesto Fiorentino'', ha dichiarato la senatrice fiorentina Rosa Maria Di Giorgi, neo segretario d'aula del Pd a Palazzo Madama. ''La sinergia fra due eccellenze del made in Italy – ha proseguito – puo' rappresentare un eccezionale elemento di sviluppo per tutto il territorio e l'auspicio e' che si possano salvaguardare anche i livelli occupazionali. Gli obiettivi di Gucci sono molto ambiziosi, a giudicare da quanto traspare dai primi elementi di piano produttivo e dalla volonta' di investire su innovazione e ricerca, e la Richard Ginori puo' tornare a inserirsi prepotentemente sui mercati internazionali, soprattutto nel segmento delle produzioni di lusso''.

''Andremo alla trattativa con le nostre proposte per un'occupazione il piu' alta possibile'', ha spiegato invece Giovanni Nencini (Cobas Ginori), che oggi ha assistito all'apertura della busta con l'offerta di Gucci per rilevare Richard Ginori. ''Ci lascia perplessi il fatto che il piano industriale debba ancora essere sviluppato'', ha aggiunto, affermando che sui 74 eventuali esuberi (solo 230 su 304 sarebbero certi della riassunzione) ''ci e' sembrato di capire che i margini di trattativa siano ridotti, e questo ci preoccupa''. 

Da domani GRG e sindacati apriranno una trattativa sui termini occupazionali dell'offerta per l'acquisizione di Richard Ginori. Sono 78 gli addetti che non rientrano nel pacchetto di 230 assunzioni a tempo indeterminato previste dall'offerta letta alle 15.00 di oggi nel tribunale di Firenze. Il Gruppo Gucci ha proposto di tenere almeno il 70% degli agenti di commercio impegnati finora con il marchio Richard Ginori. Decisivo per l'acquisizione da parte del Gruppo Gucci sara' però l'assenso dei sindacati ai contenuti dell'offerta. ''Dobbiamo approfondire il progetto industriale illustrato, intavolando una trattativa volta a minimizzare i danni sociali di questo fallimento'', hanno dichiarato in una nota congiunta le segreterie provinciali di Firenze di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uilcem-Uil sull'acquisizione di Richard Ginori da parte di Gucci. "Una grande occasione per il rilancio dell'impresa manifatturiera Richard Ginori e dei suoi lavoratori. Ora attendiamo la convocazione per la presentazione del piano industriale'', hanno concluso.

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