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“Riconoscimento Alberto Caramella” alla poetessa Paola Lucarini Firenze, My Stamp

La consegna avverrà il 18 giugno, nella sede della Fondazione il Fiore di Firenze, durante una manifestazione in onore della poetessa a cui interverranno scrittori e critici. Saranno recitati passi del suo ultimo libro di versi religiosi ‘Sull’onda della gioia’, dedicato a Don Bosco, di cui ricorre il bicentenario della nascita. Ingresso libero.

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Il settimo “Riconoscimento Alberto Caramella” della Fondazione il Fiore di Firenze va alla poetessa e saggista Paola Lucarini, autrice di molti libri in versi e presidente dell’associazione ‘Sguardo e Sogno’. Paola Lucarini, anconetana di origine ma da tanti anni residente a Firenze, è stata insignita l’anno scorso a Roma della ‘Laurea Apollinaris Poetica’ dall’Università Pontificia Salesiana, da cui è poi scaturita la sua ultima raccolta poetica d’ispirazione religiosa ‘Sull’onda della gioia – A San Giovanni Bosco’, pubblicata da Nemapress di Alghero quest’anno, nel bicentenario della nascita del santo piemontese.

Proprio le poesie di quest’ultimo libro saranno fra i protagonisti della manifestazione in suo onore, con la premiazione e la consegna della tradizionale pergamena e del carciofino d’argento, che avrà luogo giovedì 18 giugno, alle 16, nella sede della Fondazione il Fiore a Firenze in via San Vito 7 (ingresso libero). Una selezione dei versi ispirati e dedicati a Don Bosco sarà infatti recitata dagli attori Angela e Andrea Giuntini. Nell’occasione interverranno a presentare l’opera di Paola Lucarini poeti e critici letterari quali Michele Brancale, Vera Franci Riggio, Carmelo Mezzasalma, Ilaria Minghetti ed Ernestina Pellegrini. La poetessa premiata leggerà altre poesie tratte dalle sue numerose pubblicazioni. A coordinare l’incontro sarà Maria Giuseppina Caramella, presidente della Fondazione il Fiore.

«L’idea del premio – spiega la presidente – forse non sarebbe piaciuta ad Alberto Caramella, il creatore della Fondazione il Fiore. Infatti un premio presuppone una gara, una competizione, che la Fondazione non giudica appropriate al proprio ruolo super partes. Il nostro riconoscimento vuole essere quindi, soprattutto, un ringraziamento, poiché riteniamo che la poesia, la cultura e la bellezza, siano medicine dell’anima necessarie all’uomo come il pane quotidiano per la sua felicità e la sua crescita».

Ecco cosa scrive il vicerettore dell’Università Pontificia Salesiana Mauro Mantovani sull’ultimo libro di Paola Lucarini, la raccolta di 73 poesie ‘Sull’onda della gioia’, tante poesie quanti furono gli anni di San Giovanni Bosco (Castelnuovo d’Asti 1815 – Torino 1888): il fondatore delle congregazioni dei Salesiani che fu canonizzato da papa Pio XI nel 1934. Dall’incontro con Paola Lucarini a Roma nel marzo del 2014, per il conferimento della ‘Laurea Apollinaris Poetica’, dice Mantovani, «è nato un rapporto di stima ed amicizia che si è via via approfondito e che ha portato, nel corso dei mesi che sono seguiti, alla composizione di quest’opera, di cui siamo profondamente grati all’autrice. Paola Lucarini ha infatti voluto – attraverso un’attenta e ispirata lettura di varie fonti di e su Don Bosco e sulla sua spiritualità, ed alcuni giorni di permanenza nei principali luoghi salesiani in Piemonte e a Roma – realizzare ed offrire in occasione del Bicentenario della nascita del “Padre e Maestro della gioventù” questa raccolta di liriche dedicate a lui». San Giovanni Bosco, continua Mantovani, si meritava questa attenzione in versi, «non solo in quanto fu scrittore, membro dell’Accademia dell’Arcadia e compositore lui stesso di testi poetici, ma anche e soprattutto in quanto “poeta” nel senso di profondo ascoltatore della vita, di quella poesia “che si scrive da sola” quando l’esistenza è concepita come risposta di fede e di amore ad una chiamata che viene dall’Alto, “sull’onda della gioia”». «Nel volume – sottolinea Mantovani – il santo piemontese non viene mai nominato, appare sempre traslato nell’immagine del “bosco”, ma abita in tutto il libro. Paola Lucarini non vuole fare di lui un “santino preconfezionato” e nemmeno una “statua da museo”, ma lo presenta “vivo”, con l’intensità del suo vissuto fatto di slancio di amore per Dio e per i giovani, ma anche segnato da inquietudini, domande, dubbi, “croce”».

 

Per raggiungere la Fondazione il Fiore:

In macchina: partendo da piazza Tasso, prendere Via Villani. Giunti a Piazza San Francesco di Paola, imboccare Via di Bellosguardo e proseguire fino a entrare in Via di San Vito (attenzione strada stretta e a doppio senso di marcia).

In autobus: dalla Stazione centrale prendere il 6/B. Scendere in Via Masolino e entrare in Via Domenico Veneziano. Al semaforo proseguire per Via di San Vito e salire fino al n° 7 (circa 10 minuti a piedi). L’ultimo tratto di circa 200 mt è in acciottolato.

Per ulteriori informazioni, Fondazione Il Fiore. Tel.: 055-225074

 

Sul tavolo di studio / quante, quante carte / vergate di sua mano – / lettere private e pubbliche, / documenti, riflessioni, pensieri, / testimonianze, saggi… // La poesia si scrive da sola / il poeta – direttore d’orchestra / se percepisce stonature nell’eseguire / le note dei versi corregge: / lui questo lo sa // perché una poesia sia finita / va lasciata incompiuta / affidata all’infinito: / anche questo lui sa.

Paola Lucarini, da ‘Sull’onda della gioia’ (Nemapress 2015)

 

Paola Lucarini, anconetana, vive a Firenze.

E’ poetessa, critico letterario, operatrice culturale. Presidente dell’Associazione culturale “Sguardo e Sogno”, membro del Direttivo del “Pen Club Italiano”, dell’Associazione “Segni e Tempi” e dell’Unione Cattolica Artisti Italiani.

Ha interpretato testi di poeti classici e contemporanei in letture pubbliche. Le sue poesie sono state tradotte in inglese, francese, spagnolo, greco, coreano, giapponese, russo ed inserite in antologie italiane e straniere, e le sue interviste ai grandi scrittori del Novecento sono state pubblicate su riviste letterarie. Ha inoltre ottenuto importanti riconoscimenti da pubblico e critica, e le sono stati assegnati prestigiosi premi letterari, fra cui la ‘Laurea Apollinaris Poetica’ a Roma, Università Pontificia Salesiana.

Le sue opere in poesia sono ‘Seme di ulivo’ (Città di Vita, 1981), ‘Dei fuochi la neve ardente’ (Hellas, 1983), ‘Fiori dallo stagno d’inchiostro’ (Lacaita, 1985), ‘Dal rogo al melograno’ (Hellas, 1989, Passigli, 1992), ‘Vita inconoscibile tu infiori’ (Tacchi, 1992), ‘La parola verso il segno il segno verso la parola’ (libro d’arte, 1993), ‘La casa dei quattro eventi’ (Nuova Compagnia Editrice, 1994), ‘Il pozzo, la rocca’ (Cantagalli, 1996), ‘Un cuore cucciolo’ (racconti in versi in edizione d’arte, Morgana, 2001), ‘Un incendio verso il mare’ (Marsilio, 2002), ‘Alla vita’ (Masso delle Fate, 2007), ‘Per visione d’anima’ (Giuliano Ladolfi Editore, 2013).

 

I sei precedenti riconoscimenti Alberto Caramella

Il Riconoscimento Alberto Caramella è stato assegnato nel giugno 2009 ad Amelia Casadei per la sua prima raccolta di poesie “Lo sguardo”.

Nel giugno 2010 è andato a Brunetta Ricci e ad Arianna Ferrini.

Nel 2011 alla giovanissima poetessa Olgamaria Viterbo.

Nel 2012 al giovane artista e poeta Giovanni Edoardo Sabia.

Nel 2013 a Maria Grazia Beverini Del Santo, che ha guidato la Fondazione il Fiore per diversi anni.

Infine, nel 2014, a Carmelo Mezzasalma, che fu il primo Presidente della Fondazione e che può essere considerato il suo co-fondatore, insieme ad Alberto Caramella.

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