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Ricordo di Mauro Messeri My Stamp

Sabato 23 luglio ci ha lasciato Mauro Messeri, noto operatore della comunicazione televisiva e storico dirigente della Cisl e delle Acli .

A lui mi legano molti ricordi legati soprattutto all’attività sindacale di cui mi fu maestro e a quella nelle Acli fiorentine e toscane, specie negli anni del rilancio associativo((‘80-‘90) Ma già in precedenza, quando ero appena arrivato a Firenze fu lui a mettermi in contatto con personaggi della grande stagione del mondo cattolico fiorentino a cominciare da Giorgio La Pira. Le lunghe e significative conversazioni con il Professore sono state rievocate da Mauro nel vol. coll. L’impegno sociale di Giorgio La Pira , quelle con David Maria Turoldo, con Ernesto Balducci, e con esponenti delle istituzioni fiorentine e toscane sono ricordate in vari articoli .

Mi preme, però ricordare anzitutto l’attività di Mauro Messeri   nella   Rai dove è stato infaticabile organizzatore di Produzione per i programmi realizzati dalla Sede di Firenze, per eventi nazionali come il Festival di SanRemo a cui prendeva parte ogni anno e vari show di Rai1 condotti da Pippo Baudo, Panariello, Carlo Conti, tanto per citare solo alcuni.

Altrettanto rilevante la sua attività di Segretario regionale della Federazione sindacale e di membro del Consiglio d’Azienda Rai; attività per molti versi “fondativa” del sindacato di categoria, in epoca di metamorfosi del settore delle telecomunicazioni e che ha lasciato una traccia indelebile nella storia della Sede di Firenze, specie negli anni che hanno visto profonde trasformazioni come la nascita della Struttura di Programmazione, delle varie edizioni del Tg regionali, della realizzazione degli studi televisivi e delle ricorrenti innovazioni tecnologiche. Con pragmatismo e costante attenzione alla valorizzazione del fattore umano Messeri ha portato il sindacato ad essere interlocutore essenziale per attraversare questi processi di trasformazione e di crescita.

Da tale esperienze, con una significativa capacità di analisi ha tratto articoli sul ruolo del servizio pubblico radiotelevisivo pubblicati su riviste specializzate.

Colleghi per oltre trent’anni, abbiamo lavorato fianco a fianco in Rai con entusiasmo, con la speranza di costruire qualcosa di positivo per le nove generazioni e per la vita culturale della città.

Erano tempi “eroici” quando, dopo una giornata di lavoro, stanchi ma animati dallo spirito del volontariato in tardo pomeriggio o dopocena andavamo alle riunioni delle Acli .

Dal momento della pensione, Mauro Messeri, collaboratore di vari periodici (tra cui la prestigiosa rivista Testimonianze,) si è dedicato alla sua passione per la storia (con una rubrica fissa su Il laburista) alternandola alle riflessioni sul sistema radiotelevisivo.

Questi articoli sono stati riuniti in tre libri (Antologia di scritti, Pensieri laburisti, Appunti laburisti) nei quali troviamo biografie di personaggi della storia contemporanea, le preziosa rievocazione di eventi troppo presto dimenticati come l’eccidio di Kindu(1961) di episodi della liberazione di Firenze e della seconda guerra mondiale e la rilettura di accadimenti famosi, nell’altrettanto prezioso compito di reinterpretare la storia.

Infine, di Mauro Messeri mi piace ricordare l’ottimismo “della volontà” mai scevro da una realista analisi della situazione,(analogo all’intercalare lapiriano “Coraggio e avanti”): un ottimismo che “contagiava” chi collaborava con lui.E poi quell’arguzia tutta fiorentina che oggi trovo sempre più di rado. Non a caso buon amico di Silvio Gigli e di Riccardo Marasco, ha sempre avuto il detto pronto, la definizione arguta,  salace ma bonaria con la capacità di cogliere il lato positivo di tutte le persone oggi rara in un mondo sempre più ostile . E con quel grande amore per la sua città che è caratteristica precipua dei fiorentini DOC.

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