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Ricorrenza defunti, la crisi “mangia” anche i crisantemi Economia

Firenze – Toscana in calo di vendita di fiori, la crisi la spunta anche contro le ricorrenze che sono più vicine al cuore degli italiani, vale a dire quella dei defunti. Un calo che, negli ultimi anni, ha segnato una percentuale negativa che va oltre il 30, sebbene il costo dei fiori sia rimasto inalterato o addirittura diminuito.

Le speranze dei fiorai sembrano cumularsi nel prossimo fine settimana, dove ci saranno i negozi aperti di sabato e anche la domenica, per una percentuale pari al 70%. In campo, oltre a una tradizione finora ferrea, anche le piccole promozioni che gli esercizi hanno realizzato per la ricorrenza.

”I crisantemi per altro – precisa il presidente regionale Federfiori Confcommercio, Alessandro Guerrini – in Toscana hanno un costo che parte dagli 80 centesimi e arriva, ma per quelli più grandi, sui 3,50 euro. Sono prezzi facilmente accessibili, ma i clienti troveranno anche piccoli mazzi già pronti a costi davvero abbordabili, sui 5-6 euro circa”.

Se si considera la spesa media dello scontrino di Ognissanti, ” si aggira sui 15-20 euro”, precisa Guerrini. D’altro canto, sembra che le “spese” di fiori per il primo e il due novembre non siano ancora state messe in atto e solo un 30% della potenziale platea di acquirenti abbia già acquistato. “I più arriveranno domani, sia nei negozi dei centri urbani, sia direttamente nei negozi dei cimiteri. Raccomandiamo di non ricorrere agli ambulanti improvvisati e abusivi, per non alimentare l’illegalità e non acquistare merce scadente”, conclude Guerrini. Fra i preferiti, si collocano, oltre i tradizionali crisantemi, ciclamini, eriche, kalanchoe e conifere nane.

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