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Rientra l’allarme nuovo Isee, alle Poste disponibile il servizio per i documenti Breaking news, Cronaca

Firenze – Parte da stamattina, secondo molti uffici postali contattati, il servizio presso gli stessi di consegna dei dati richiesti per il calcolo dell’Isee per i propri utenti. Un sospiro di sollievo accoglie questa comunicazione, dal momento che nei giorni scorsi era montata la perplessità circa il fatto che, come comprovato dai cittadini che si erano rivolti a Stamp, si parlava del prossimo febbraio per avere la disponibilità della documentazione richiesta per l’Isee. Una risposta che era risuonata nelle orecchie di scoraggiati cittadini fino a ieri mattina.

Del resto, il cartello che campeggia in  molti centri dei servizi sociali era inequivocabile: per nuove richieste o rinnovi di prestazioni sociali, nonché per il Rei (Reddito di inclusione sociale, ancora valido in attesa della messa in vigore del RC, vale a dire reddito di cittadinanza) è necessario che i cittadini interessati si muniscano del nuovo Isee, vale a dire di quello del 2019, dal momento che  l’ Isee 2018 è scaduto il 15 gennaio scorso. In realtà, per quanto riguarda l’accesso o il rinnovo del Rei, è sufficiente che l’Isee venga presentata entro il 15 febbraio.

Il problema era sorto quando,  scaduto il vecchio Isee, era necessario disporre di quello nuovo, passo indispensabile per richiedere prestazioni sociali o altre domande volte a ottenere benefici per i quali è prevista la presentazione, appunto, del documento. Dato che il cittadino non può avanzare le domande prima di avere il nuovo Isee, deve recarsi in banca o alle Poste o in entrambi i luoghi. Infatti, da questi enti viene rilasciato un “foglio” con la giacenza media e il saldo al 31 dicembre, compresi tutti gli strumenti finanziari risultanti in capo al richiedente, dai conti correnti ai libretti, depositi, ecc. Se per le banche molto dipende dalla disponibilità ed efficienza dei singoli istituti, alle Poste, avevano denunciato allarmati gli utenti, i documenti richiesti (giacenza media e saldi al 31 dicembre) non erano immediatamente disponibili, tant’è che molti richiedenti erano stati rinviati a febbraio. Il timore a questo punto sembrava essere che, se le Poste avessero rimandato il rilascio di attestazioni su saldi e giacenze a febbraio, il cittadino avrebbe potuto chiedere appuntamento ai Caf solo dopo la data di ottenimento, col rischio di sforare le scadenze per la presentazione, ad esempio, del Rei.

Rischio sventato dalle stesse Poste, dal momento che oggi, telefonando  a numerosi uffici postali cittadini, la risposta è sempre una e inequivocabile: “Venga pure in mattinata, siamo già disponibili”.

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