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Rifiuti elettrici ed elettronici, la Toscana migliora ancora la performance Ambiente, Cronaca

Firenze – L’acronimo è Raee, vale a dire Rifiuti apparecchiature elettriche e elettroniche e per la Toscana è motivo di soddisfazione. Infatti, dal Dossier realizzato dal Centro di Coordinamento RAEE per l’anno 2015 e presentato oggi dall’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni e dal direttore generale del Centro coordinamento RAEE Fabrizio Longoni, emerge che non solo la nostra regione “tiene” il buon livello già conseguito nel 2014, bensì migliora ancora, di quasi 5 punti percentuali; il che la porta non solo a un incontestabile primato fra le regioni del Centro, ma anche a una performance in linea con la media europea. 

Il segreto? In buona sostanza, come sottolinea il direttore generale Longoni, è la possibilità offerta ai cittadini toscani di usufruire di centri per lo smaltimento facilmente raggiungibili. Non per niente, la ricetta per far crescere il livello di rottamazione “corretta” nelle due provincie che, pur avendo buoni risultati non sono “alla pari” col resto della regione, è proprio quella di facilitare la possibilità per ogni cittadino di accedere al centro di rottamazione più vicino. Va da sé che uno degli snodi per il miglioramento ulteriore dei risultati dei vari comuni e dunque di quello  generale sia proprio la pianificazione, che è strettamente connessa con l’aggiornamento del Piano regionale dei rifiuti, a cui si sta provvedendo in questi giorni.  Un altro punto, aggiunge l’assessore all’ambiente Fratoni,  è anche il sostegno alla “sana imprenditoria di settore con l’utilizzo dei fondi strutturali da destinare all’efficientamento energetico, o all’innovazione”.

Ed ecco un po’ di numeri: secondo le statistiche del Centro di Coordinamento RAEE, nel 2015 la Regione Toscana conferma l’andamento positivo degli ultimi anni, mantenendo il podio di Regione più virtuosa del Centro Italia sia per quantitativi assoluti di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, pari a 21.266.233 kg, sia per raccolta pro capite, con una media di 5,67 kg per abitante. Nel complesso si registra un ulteriore incremento del 4,87% rispetto al 2014.

I Centri di Conferimento ogni 100mila abitanti si attestano a 5, nonostante il passaggio dai 192 Centri dell’anno precedente ai 198 del 2015 a cui si aggiungono 32 altri centri. La presenza di strutture di raccolta ha registrato un incremento di circa il 3%. Firenze si conferma la provincia toscana con i maggiori quantitativi di RAEE raccolti, pari a 6.394.817 kg.

 

Seguono nell’ordine Pisa con 2.646.810 kg, Lucca con 2.504.796 kg che registra anche la migliore raccolta pro capite a livello regionale e Arezzo con 2.001.442 kg. I Grandi bianchi, cioè i grandi elettrodomestici sono i più raccolti con il 35% del totale, seguiti dal gruppo Freddo e Clima, con il 27%, quello di Tv e Monitor con una percentuale del 24% mentre il raggruppamento dei piccoli elettrodomestici aumentano la quota raccolta di un ulteriore 1% attestandosi al 14%.

Nella classifica dei Raggruppamenti in base ai quali vengono classificate le diverse tipologie di RAEE, R2 (Grandi Bianchi) si conferma il più raccolto con il 35% del totale, seguito da R1 (Freddo e Clima) con una percentuale del 27% e R3 (Tv e Monitor) con il 24%, mentre R4 (Piccoli Elettrodomestici) aumenta la quota raccolta di un ulteriore 1%, attestandosi al 14%.

 

“La Toscana – ha aggiunto l’assessore regionale all’ambiente – conferma anche nel 2015 il trend positivo dei risultati di raccolta dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) che attestano l’impegno quotidiano e la sensibilità dei cittadini toscani nella raccolta differenziata. Questi risultati ci consentono di valutare positivamente la scelta di sostenere e finanziare in accordo con le Autorità d’Ambito (AAto) la diffusione dei Centri di Raccolta che nel 2015 sono 198, 6 in più rispetto all’anno precedente, ma ben 80 in più rispetto al 2009. Anche questo contribuisce ad andare verso ciò che l’Europa ci chiede: di passare a un modello circolare, minimizzando gli impieghi delle risorse, riducendo gli sprechi e considerando ogni scarto dell’attività umana di produzione o consumo come potenziale risorsa da “riutilizzare” e da reintrodurre nei cicli industriali”.

Sui risultati, il Direttore Generale del Centro di Coordinamento RAEE commenta: “Se nel 2015 l’Italia ha registrato un incremento dell’8% della raccolta dei RAEE gestita dai Sistemi Collettivi la Regione Toscana partendo da una situazione di raccolta ben sopra la media nazionale ha contribuito con quasi un 5% di propria crescita. In questo contesto, i traguardi raggiunti quest’anno dalla Regione Toscana rappresentano un ulteriore passo verso le nuove sfide che ci pone l’Europa e che nei prossimi anni renderanno necessario uno sforzo maggiore da parte di tutti gli attori del Sistema RAEE: i cittadini, gli Enti Locali, la Distribuzione e i Sistemi Collettivi associati al Centro di Coordinamento RAEE. Stupiscono in negativo in una regione così organizzata e attenta ai temi ambientali i risultati di alcune province in particolare Prato che è ben al di sotto della media nazionale. Al contrario gli ottimi risultati delle province di Firenze, Grosseto, Lucca, Pisa e Siena testimoniano come il territorio sia ricco di eccellenze che sono d’esempio per le aree che devono crescere. Per rafforzare il percorso virtuoso intrapreso, sarà necessario continuare a investire nell’infrastrutturazione e nella comunicazione diretta a cittadini e consumatori per favorire la massima consapevolezza dell’importanza della raccolta differenziata dei RAEE e incrementare il conferimento da parte dei cittadini ai centri di raccolta comunali e dei consumatori alla distribuzione”.

 

 

 

 

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