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Rifiuti, le cinque aziende dell’area metropolitana verso l’unione Economia

Le cinque aziende toscane di igiene urbana si sono alleate per migliorare le perfomances della raccolta differenziata come primo passo di un percorso che le porterà a costituire un'azienda unica.  AER Spa, Asm Prato, Cis Srl, Publiambiente Spa e Quadrifoglio Spa, le aziende che svolgono il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti nell’ATO Toscana Centro, su ben 61 Comuni, per un totale circa di  1,5 milioni di abitanti, nelle tre province che andranno a formare l'area metropolitana, intendono così aumentare la consapevolezza dei cittadini riguardo al percorso che inizia con  il semplice gesto quotidiano della separazione dei rifiuti e attraverso un’articolata filiera garantisce l’avvio al riciclo dei singoli materiali. Per far questo è stata sviluppata una campagna di comunicazione ad ampio spettro che coinvolge numerosi media toscani (radio, tv e carta stampata), un sito internet (www.tornicomenuovo.it) e affissioni sul territorio delle tre province.

Ma il significato più importante della fotografia dei cinque presidenti che si sono riuniti nella sede di Confservizi Cispel Toscana va al di là della campagna  (AER Spa Silvano Longini, per Asm di Prato Alessandro Canovai, per Cis Srl Edoardo Franceschi, per Publiambiente Spa Paolo Regini e per Quadrifoglio Spa Giorgio Moretti) va al di là della campagna di comunicazione. “L’integrazione delle cinque aziende dell’ATO Toscana Centro porterà alla creazione di un grande polo gestionale industriale, fra i primi in Italia, in grado di dialogare con gli altri poli della Toscana in fase di costituzione”: con queste parole il presidente di Confservizi Cispel Toscana, Alfredo De Girolamo, è intervenuto alla presentazione della campagna che è il biglietto da visita di un percorso che entro breve tempo dovrà dare vita a un gestore unico per il servizio di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti nelle province di Firenze, Pistoia e Prato.

“Tale futuro nuovo soggetto industriale unico, nel mettere in comune risorse e know how sviluppati e sperimentati con successo in questi anni, avrà tutta la capacità per migliorare il servizio e rispondere alle sfide dei prossimi anni, raggiungendo gli obiettivi di riciclaggio previsti dalle normative”, ha aggiunto De Girolamo.  Per quanto riguarda la raccolta differenziata – ha spiegato De Girolamo – “nel 2010 la media toscana di raccolta differenziata sfiorava il 40 per cento del totale dei rifiuti, nel 2012 ci attendiamo di raggiungere il 45-50 per cento”. Si tratta – ha proseguito “di un buon risultato che accomuna la Toscana con le regioni del centro-nord più evolute. Se la percentuale di raccolta differenziata è un po’ più bassa di quella di Lombardia, Veneto, Trentino e Piemonte, il quantitativo assoluto di materiale raccolto è simile se non superiore.”

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