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Rifiuti, l’impianto di Testi in Chianti tolto dalla programmazione Ambiente, Breaking news, Cronaca

Greve in ChiantiL’impianto di Testi è stato eliminato dalla programmazione dell’ambito territoriale di Firenze, Prato e Pistoia. La posizione portata avanti dai Comuni di Greve e San Casciano, insieme ai comuni di Tavarnelle, Scandicci, Bagno a Ripoli e Imprunetaha ottenuto il consenso ufficiale dell’Ato Toscana Centro. La volontà è stata infatti sancita dal voto unanime dell’Assemblea dei comuni soci dell’Autorità d’Ambito per la gestione dei Rifiuti,costituita dalle amministrazioni comprese nelle aree dell’ambito territoriale. Per i sindaci il percorso dell’impianto di Testi è analogo a quello del termovalorizzatore di Selvapiana nel comune di Rufina, che peraltro era in fase di progettazione esecutiva avanzata ed è stato tolto dalla programmazione regionale e di ambito dall’inizio di quest’anno.

Le dimensioni ridotte – dichiarano i sindaci – e il momento in cui sono stati concepiti, hanno reso questi impianti di piccolissima taglia non più economici. Si tratta di programmazioni che corrispondono ad un mondo che non c’è più sia dal punto di vista del livello della raccolta differenziata sia per i soggetti gestori e le società che hanno ambiti più vasti. Per questa ragione, già nel mese di ottobre, l’Assemblea di ATO aveva approvato la Convenzione con Quadrifoglio-Q.tHermo assicurandone così la fattibilità economico-finanziaria e l’impegno nella realizzazione. Dunque anche la scelta compiuta oggi è una scelta di razionalizzazione e di efficientamento economico ed ambientale che conferma la necessità di una programmazione di impianti più ampia ed economicamente sostenibile, in grado di coprire tutto il fabbisogno di smaltimento della quantità di rifiuti che non può essere compresa nella raccolta differenziata, garantendo un ulteriore recupero di energia”.

I sindaci demandano il raggiungimento di questo obiettivo al lavoro proficuo svolto negli anni dalle pubbliche amministrazioni.E’ senza dubbio – proseguono – un risultato collegiale, frutto di un lavoro di collaborazione e condivisione degli obiettivi che i Comuni ex Safi hanno cucito gradatamente con gli enti competenti, Ato e Regione Toscana. Stiamo parlando di tutti i comuni dell’area attraverso i quali è stato sancito un parere, noto da tempo, che ha permesso l’anticipazione dell’eliminazione dell’impianto, prevista nel 2018. Ciò che ha contraddistinto l’opera delle amministrazioni comunali è la tenacia, determinata anche dal processo di fusione Safi-Quadrifogio e da quella di Quadrifoglio con altre società tra cui Publiservizi, Asm e Cis”.

“Vince la collaborazione istituzionale – concludono i sindaci – degli enti ai quali spetta il compito di programmare e decidere per il bene e il futuro del territorio. Non è con lo scontro ma con il dialogo che si raggiungono risultati positivi per le comunità”.

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