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Rifiuti pericolosi, sequestrato capannone Cronaca

Firenze – La polizia municipale di Firenze ha scoperto un’attività di smontaggio di automobili con abbandono di rifiuti pericolosi per l’ambiente in un capannone nella zona artigianale di via Pistoiese. La struttura è di proprietà di una società toscana che aveva affittato l’immobile ad alcuni imprenditori. All’attenzione degli inquirenti sono in particolare le posizioni di due persone, già segnalate all’autorità giudiziaria.

Le indagini si sono occupate anche di mettere sotto controllo specifico ogni veicolo, oltre a ispezionare meticolosamente sia l’area che il capannone, che è risultato anche oggetto di un recente intervento di trasformazione edilizia, di cui è stata segnalata la presenza agli uffici tecnici comunali. I reati ipotizzati sono di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti pericolosi sul suolo e la gestione di un impianto di recupero rifiuti anche pericolosi senza autorizzazione, comportamenti penalmente sanzionati dal Decreto Legislativo 152/2006, il codice delle norme in materia ambientale: attività di questo genere possono creare un danno ambientale crescente, con gravi difficoltà di smaltimento e necessità di bonifica.

Il sequestro è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari a seguito della richiesta del Pubblico Ministero, che aveva assunto la direzione delle indagini. I sigilli sono stati apposti dal reparto polizia edilizia e ambientale della polizia municipale, che ha sequestrato la parte di capannone e le aree limitrofe coinvolte nell’attività. Seguiranno anche provvedimenti amministrativi per far bonificare la zona.

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