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Rifiuti, un problema che pesa 600mila tonnellate Economia

Anno 2020: ancora discariche nel nostro futuro? Il nuovo Piano di gestione dei rifiuti toscano deve rispondere a un  interrogativo . che "pesa" molto. Secondo i nostri calcoli fatti sulla base dell'informativa preliminare che la Giunta ha inviato al Consiglio prima dell'estate, considerando tuttavia che le cifre sono in fase di revisione,  nei prossimi anni ci troveremo ancora tra 500 e 800 mila tonnellate annue di rifiuti da conferire in discarica. Niente di scandaloso, se non fosse che su questa materia grava l’attuazione della direttiva europea del 2008, che fissa nuovi obiettivi di recupero e riciclaggio in misura tale che entro il 2020 lo smaltimento in discarica dovrebbe se non estinguersi, almeno ridursi al minimo.
Sulla carta il nuovo Piano non ha una durata temporale precisa, ma sicuramente avrà un respiro almeno decennale se replica il precedente, adottato nel ’98 e praticamente ancora in vigore. La nuova Proposta regionale sui rifiuti dovrà essere adottata dal Consiglio entro la fine dell’anno, per poi diventare Piano definitivo (dopo la fase delle consultazioni) entro l’estate del 2012.
Facendo due conti sulla bozza di piano presentata in Regione, attualmente su una produzione totale di circa 2,5 milioni di T, la raccolta differenziata riguarda il 35,8%  (circa 890 mila T) dei rifiuti prodotti in un anno. Restano dunque 1,6 milioni di T di rifiuti residui.

Queste cifre sono in fase di aggiornamento. La raccolta differenziata è già arrivata per esempio a oltre il 40%. Resta però il fatto che la termovalorizzazione ne intercetta appena il 10-11% . Per cui sono fra 1 e 1,2 milioni le tonnellate che finiscono in discarica. Ora, il futuro Piano prevede un potenziamento della frazione destinata alla termovalorizzazione di circa 400 mila T grazie all’ampliamento di quattro impianti esistenti, e all’entrata in funzione di due nuove strutture. Restano dunque ancora fra 600 e 800mila T all’anno da mettere in sicurezza. Il conto – si noti bene – è per difetto, perché per semplicità abbiamo assunto una quantità annua di rifiuti costante. Cosa farà la Toscana visto che non può ignorare la direttiva europea? Intanto il Piano prevede due nuove discariche e il potenziamento di altre esistenti, per una capacità aggiuntiva di 5,6 milioni di metri cubi.
C’è infine un’altra questione: incenerire una tonnellata di rifiuti in Toscana costa moltissimo. Un fattore non irrilevante in tempi di vacche magrissime per la finanza pubblica. La causa? Impianti troppo piccoli, con una potenzialità di ricezione non superiore a 60mila tonnellate. A Torino sta per entrare in funzione un termovalorizzatore con un potenziale di 420mila T e un costo di 100 euro a tonnellata.  Per i nostri, attuali e previsti, dicono gli esperti, i costi raggiungeranno importi pari anche a tre volte tanto.

Foto: la discarica di Peccioli

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