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Rifiuti, si conclude nel caos un anno di Tares Opinion leader

Si tratta di una decisione che rischia di generare molta confusione sia negli enti locali che da parte degli utenti, sia per il poco tempo disponibile sia per la difficoltà a calcolare le riduzioni e le agevolazioni.

Si conclude nel caos un anno di Tares gestito dal legislatore e dal Governo in modo sbagliato, con rinvii e decisioni incomprensibili sin dall'inizio dell'anno, con il rinvio del pagamento della prima rata. I Comuni così in molti casi, anche in Toscana, hanno ritardato il pagamento alle imprese che gestiscono il servizio rifiuti urbani, fermi in molti casi all'anno scorso. Questa decisione sul saldo Tares del 2013 rischia di rendere ancora più caotica la situazione dei pagamenti sia da parte degli utenti che, soprattutto, da parte dei Comuni. Le aziende di gestione non potranno sostenere ritardi di pagamento di mesi, e in alcuni casi di un intero anno.

Va quindi scongiurato il rischio di blocco dei pagamenti dell'ultima rata, e soprattuto va modificata la proposta di Legge di Stabilità sulla tassazione rifiuti, inserito dentro la Iuc, per evitare che il caos di quest’anno prosegua anche nel 2014. Per questo occorre scorporare la tassa rifiuti dalla tassazione immobiliare, anche nei suoi meccanismi di pagamento, per garantire il flusso di risorse alle aziende, tornando il prima possibile alla riscossione diretta della tassa o della tariffa puntuale. Solo la riscossione di tasse o tariffe da parte dei gestori può garantire il superamento della finanza derivata e del caos pagamenti, garantire un funzionamento industriale del servizio e dunque investimenti ed occupazione.

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