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Riforma Pac, Agrinsieme: “Migliore e più efficiente” Economia

“Il Consiglio ha inoltre mostrato grande sensibilità – ha sottolineato il presidente Cia Giuseppe Politi nel commentare l'utleriore tappa della riforma Pac all'indomani del compromesso ottenuto questa notte dal Consiglio – verso il tema dell’aggregazione dell’offerta, difendendo e rafforzando il modello ortofrutticolo e proponendo un finanziamento, nell’ambito dello sviluppo rurale, per la fusione tra organizzazioni di produttori. Importanti anche le proposte riguardanti l’innalzamento del livello di sostegno alle assicurazioni”. Con il risultato di ieri ottenuto dal Consiglio dei ministri dell’Agricoltura Ue abbiamo fatto un ulteriore piccolo passo avanti, informa la nota di Agrinsieme che riunisce Cia, Confagricoltura e l’Alleanza delle Cooperative Italiane – verso posizioni più condivisibili rispetto alla proposta iniziale di riforma della Pac presentata nel 2011 dalla Commissione. Il compromesso raggiunto ha posto le basi per avviare ora il trilogo con la Commissione e il Parlamento che prenderà avvio l’11 aprile e porterà alla nuova Pac.
Nel testo finale sul quale il Consiglio ha raggiunto il compromesso, compaiono alcuni aggiustamenti che Agrinsieme valuta positivamente, relativi alla convergenza interna, al greening e al finanziamento dello sviluppo rurale. “Aggiustamenti -spiega Politi- che puntano a rendere più graduali e flessibili le misure particolarmente onerose per le imprese, che vanno, inoltre, nella direzione della semplificazione burocratica e di una maggiore efficienza nella ripartizione delle risorse, attraverso il doppio binario di finanziamento previsto per lo sviluppo rurale (regionale e nazionale)”.

Resta, certo, “ancora molto lavoro da fare”, spiega il coordinatore di Agrinsieme Giuseppe Politi, “per far convergere le posizioni dei tre organi di governo comunitari. Va tuttavia riconosciuta l’importanza del nuovo sistema della codecisione che, seppur più lento e faticoso, garantisce maggiore equità e democraticità delle decisioni. In particolare, va evidenziato il ruolo del Parlamento europeo, che con il suo lavoro si fa espressione e garante della volontà di tutti i cittadini europei”.
Nell’attesa di approfondire tutti gli aspetti emersi dal Consiglio, le organizzazioni riunite in Agrinsieme si apprestano a seguire le ulteriori e decisive fasi del trilogo, garantendo la propria collaborazione “per pervenire ad un’intesa che garantisca ulteriori miglioramenti a favore delle imprese agricole”.

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