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Riforma Province: Prato deve restare capoluogo Politica

Stando alla littera della normativa nazionale, «verrebbero fuori Province Frankenstein». Lo ha sostenuto nella giornata di ieri, martedì 25 settembre, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Secondo il Governatore la soluzione migliore resta quella delle tre Aree Vaste della costa, del cento e del sud, anche se i questo quadro rimarrebbe la complicazione della Città Metropolitana di Firenze. Quanto alla Provincia di Arezzo, che rivendica la sua autonomia sulla base del numero di residenti anziché su quello di abitanti, Rossi ha spiegato che il ministro Filippo Patroni Griffi potrebbe anche essere disposto alla modifica del testo della legge sul riordino delle Province. Ipotesi non confermata, però, da quanto dichiarato oggi, mercoledì 26 settembre, dallo stesso Patroni Griffi, che ha ribadito di fronte alla commissione Affari costituzionali della Camera dei Deputati che la spending review porterà al taglio di 34 Province, 10 delle quali nelle Regioni a statuto speciale e 10 delle quali diverranno Città Metropolitane. Un quadro di riorganizzazione delle Province italiane che non va a genio al segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, che ha espresso la sua insoddisfazione per come è stata portata avanti la questione della riforma degli Enti locali. I nomi delle Province, ha spiegato sempre nella giornata odierna il ministro Patroni Griffi, non dovranno necessariamente essere quelli del capoluogo. Non di una questione di nomi, però, si tratta. In Toscana, aveva spiegato ieri il presidente Rossi, si cercherà di evitare “mostri” come la Provincia che va da Massa-Carrara a Prato. Ma se per Rossi questa proposta andrebbe scartata, non è dello stesso avviso la Provincia di Prato, che rischia di essere cancellata per essere inglobata nella Città Metropolitana fiorentina. In difesa della propria autonomia, Prato, seconda città della Toscana per numero di abitanti, sostiene che secondo il testo della normativa nazionale la sola soluzione possibile è quella della creazione di una Provincia comprendente Massa-Carrara, Lucca, Pistoia e Prato. Ovviamente con Prato capoluogo in quanto città più popolosa. Il sindaco pratese Roberto Cenni, ma anche il Comitato Provinciale Area Pratese rifiutano dunque l’annessione di Prato a Firenze.Il presidente della Provincia di Prato, Lamberto Gestri, si è posto sulla stessa linea, sostenendo la necessità di difendere l’autonomia di Prato come capoluogo e di negare la soluzione delle tre Aree Vaste proposta dal presidente della Regione.

Foto: http://www.comuni-italiani.it

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