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Riforma Terzo settore: “Legge importante, ma chiarire le incertezze” Politica, Società

Firenze – E’ divenuta legge la riforma del Terzo settore che riguarda il vasto mondo dell’associazionismo, del volontariato della cooperazione e impresa sociale. La riforma vuol essere stimolo alla partecipazione e all’autorganizzazione dei cittadini con l’ottica di un welfare partecipativo e inclusivo. Ma la nuova legge  è adeguata a questo ambizioso obiettivo? Dopo l’intervista all’ on. Luigi Bobba, Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali abbiamo intervistato il Portavoce del Forum Regionale del Terzo Settore Gianluca Mengozzi (che è anche presidente Arci Toscana e abbiamo raccolto dichiarazioni del Presidente regionale delle Acli Giacomo Martelli e del Presidente regionale dell’Avis Adelmo Agnolucci.

 Quale giudizio dai del testo approvato dal Parlamento?

Finalmente la Camera ha approvato il testo dopo la lunghissima sosta al Senato. Durante l’iter legislativo il provvedimento è stato molto cambiato rispetto all’impostazione originaria. L’accoglimento di molte delle proposte del Forum del terzo settore e delle sue organizzazioni socie ha portato modifiche significative e apprezzabili, tra cui: la nuova formulazione di impresa sociale; il servizio civile nazionale; il ruolo delle reti associative. È in particolar modo da valutare molto positivamente l’introduzione all’art.1 della definizione che valorizza “le finalità civiche e solidaristiche” delle organizzazioni sociali.

Quali i punti ancora irrisolti su cui si dovrà lavorare nella fase di stesura dei decreti? 

In realtà rimangono alcune norme ancora poco definite che in misura rilevante riguardano l’associazionismo di promozione sociale e le cooperative che invece sono di fondamentale importanza. Ad esempio il testo non chiarisce come dovranno essere trattate le attività di autofinanziamento delle associazioni, cioè la modalità con cui le associazioni che non beneficiano di contributi pubblici riescono a finanziare  e a rendere possibili le proprie attività.  Nella stesura dei decreti queste incertezze dovranno essere sciolte. In particolar modo preoccupa come verrà declinato nelle decretazioni il concetto della qualifica di ente non commerciale.  Rimaniamo inoltre perplessi di fronte all’istituzione di una nuova Fondazione per il sostegno finanziario al terzo settore, dato che a nostro parere sarebbe stato meglio far funzionare meglio gli strumenti che già esistono.

Pensi che con la riforma si potrà finalmente affermare  il concetto di “Terzo settore” eliminando differenziazioni  tra le sue varie componenti?

Penso che sia stato un errore, assai poco comprensibile dato che la legge aveva grande ambizione di riforma, che nel testo approvato rimanga la differenziazione trai volontari che operano nelle organizzazioni di volontariato (OdV) e tutti gli altri, anomalia questa solo ed esclusivamente italiana che andava finalmente superata.

Infine,  riportiamo le dichiarazioni di Giacomo Martelli Presidente regionale delle Acli Toscane  il quale   considera l’approvazione della riforma un risultato  importante  per tutto il vasto mondo dell’associazionismo,del volontariato e della cooperazione sociale  che vede  definiti in un contesto unitario, ambiti di azione,finalità  e vede riconosciuto il valore sociale delle proprie iniziative. Per  Martelli  la riforma  potrà  avere  un impatto positivo  e significativo anche per  uno sviluppo sostenibile della nostra economia e con il servizio civile universale valorizzerà fortemente questo istituto .

Il Presidente delle Acli toscane  apprezza anche la definizione dei compiti e dei ruoli   affidati ai  Centri servizi del volontariato  e  auspica che  la stesura dei decreti delegati avvenga  rapidamente  e  che  si  pongano le basi per l’attuazione concreta della riforma

Giacomo  Martelli  esprime dunque soddisfazione  per  “ un risultato, a lungo  atteso e  auspicato  dal nostro mondo”  e  sottolinea che  questo riconoscimento  darà un  impulso significativo  e  sarà occasione di rilancio  per le moltissime associazioni, imprese e cooperative che costituiscono il Terzo  Settore

Per il Presidente delle Acli toscane tocca adesso ai decreti delegati stabilire nel dettaglio come prenderà corpo la riforma  e auspica che  le realtà del terzo settore siano  partecipi  in questo nuovo e rilevante  iter con attenzione e coinvolgimento anche delle strutture territoriali sia associative che istituzionali (Regioni e Comuni). 

“Innanzitutto, mi pare che la nuova legge abbia dato un ruolo definito e rilevante al volontariato e ai tanti volontari del nostro Paese” afferma Adelmo Agnolucci   Presidente Avis Toscana il quale sottolinea che il testo “riconosce il valore strategico del Terzo Settore in tutti gli ambiti nei quali si adopera: nel sociale, nel sanitario ma anche nello sport, nella tutela dell’ambiente, nella cultura etc.”.

Quanto alle novità che reputa tra le più importanti Agnolucci rileva che “viene, finalmente, riconosciuto anche un valore economico all’attività volontaria a favore della collettività. Se noi ci soffermiamo a pensare quello che fanno i donatori di sangue tutti i giorni, risulta immediatamente chiaro quanto sia il sostegno che viene dato alla sanità pubblica”.

Il presidente regionale dell’Avis considera poi “innegabili anche altri aspetti positivi della nuova legge: il riordino e la revisione organica delle discipline esistenti in un unico Codice del terzo settore, l’istituzione di un registro nazionale unico e, non da ultimo, il Servizio Civile universale che darà delle concrete opportunità a 100 mila giovani”. Agnolucci si augura,  peraltro,  che la durata del servizio civile  sia confermata in 12 mesi osservando che “su questo la legge non è chiara, perché prevede una forbice da 8 a 12 mesi”.

Il Presidente di Avis Toscana dopo aver sottolineato che è, in ogni caso, incoraggiante vedere che una legge si occupi del bene e della solidarietà conclude osservando che  “Resta, ora, da capire come i principi enunciati si traducano in concretezza attraverso i decreti attuativi per l’operatività quotidiana delle nostre associazioni. Siamo fiduciosi”.

Immagine: www.sociale.it

 

 

 

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