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Rignano, sindaco ingabbia il gioco d’azzardo Cronaca

Slot machine e gioco d'azzardo avranno vita difficile a Rignano sull'Arno. Con un'ordinanza a sorpresa il sindaco Daniele Lorenzini ha deliberato un giro di vite sul territorio per prevenire la ludopatia, vale a dire la dipendenza dal gioco d'azzardo.

L'atto, che porta la data di ieri, ha come oggetto: "disposizioni per l’apertura di sale da gioco e spazi per il gioco finalizzate alla tutela dei soggetti maggiormente vulnerabili e per la prevenzione della ludopatia". 
L'ordinanza vieta "l’apertura di sale da gioco e di spazi per il gioco che siano ubicati in un raggio di 500 metri da istituti scolastici di qualsiasi grado, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale, centri giovanili o altre strutture culturali, ricreative e sportive frequentate principalmente dai giovani, o da strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale".

Una disposizione che non è naturalmente retroattiva ma che interviene in un periodo transitorio, di "vacatio legis". Infatti la Regione Toscana ha appena approvato una legge analoga per le future aperture delle sale da gioco ma che entrerà in vigore dal 12 novembre. Rignano, Pontassieve e Pelago hanno così deciso di anticipare i tempi per evitare nuove aperture in queste settimane.

Nell'ordinanza è scritto espressamente: "In attesa della imminente entrata in vigore della legge regionale, cui farà seguito l’approvazione di un Regolamento Comunale sulle sale da gioco e sui giochi leciti, si rende opportuno anticipare la norma specifica di cui all’art. 4 della citata legge regionale, a titolo “Collocazione delle sale da gioco e degli spazi per il gioco”, sia per evitare situazioni critiche e pregiudizievoli dei valori che si vogliono tutelare, dovute alla eventuale apertura di nuove sale da gioco in difformità dai presupposti della legge regionale richiamata nel periodo in cui la stessa non è ancora entrata in vigore, sia per evitare future posizioni conflittuali tra la pubblica amministrazione e i titolari di tali esercizi che di fatto diverrebbero non rispondenti alla normativa solo dopo pochi giorni dal loro insediamento". 
L'intenzione dichiarata è quella di evitare un possibile boom di aperture di sale da gioco prima dell'entrata in vigore della legge.

L'atto inoltre sottolinea come la ludopatia sia "una patologia che rientra nella categoria diagnostica dei disturbi del controllo degli impulsi, descritta nella classificazione internazionale delle malattie dell’Organizzazione mondiale della sanità".
Una presa di posizione chiara quella presa dal sindaco Daniele Lorenzini: "Pensiamo che sia un'ordinanza importante per prevenire una malattia preoccupante e gestire questo periodo di transizione tra l'approvazione e l'entrata in vigore della legge regionale. Adesso è importante che anche gli altri sindaci toscani seguano il nostro esempio: per questo è nostra intenzione portare il testo all’attenzione dell’Anci perché altri Comuni possano inserire nei loro regolamenti urbanistici queste misure di prevenzione che eticamente troviamo indispensabili per una comunità".

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