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Rimossi l’albero maestro ed i radar della Costa Concordia Cronaca

Nella giornata di domenica 17 giugno è stato portato a termine dai tecnici di Titan Salvage e Micoperi il taglio dell’albero maestro della Costa Concordia. Le due società incaricate delle operazioni di rimozione della nave da crociera naufragata di fronte all’isola del Giglio il 13 gennaio scorso hanno invece rimosso nella mattinata di ieri, martedì 19 giugno, i radar della Concordia. Tutti i pezzi che verranno rimossi dal relitto, radar ed albero maestro compresi, continuano ad essere trasportati nel sito di stoccaggio di Talamone (Grosseto) con l’ausilio di un motopontone. L’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (Arpat) ha intanto deciso di intensificare i campionamenti sulle acque del Giglio durante queste prime fasi delle operazioni di rimozione del relitto. Mentre prima venivano effettuati con cadenza mensile, si passerà a 15 giorni per i prelievi all’Arenella, a Punta Lazzaretto e nella Scogliera del Saraceno. Per il momento, comunque, i valori rilevati non hanno evidenziato tracce di inquinamento nelle acque del Giglio. Dall’Università La Sapienza di Roma sono arrivati gli esperti che studieranno la caratterizzazione dei fondali durante le operazioni di palificazione preliminari alla rimozione della Concordia dalle secche della Gabbianara. Continuano, invece, le attività di monitoraggio dei movimenti dello scafo del relitto da parte degli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze. Ieri è giunto sull’isola anche un pezzo di falso fondale che verrà utilizzato da Titan e Micoperi per adagiare la nave durante le fasi di galleggiamento. Arpat ha infine annunciato oggi, 20 giugno, che la “Dichiarazione del Giglio”, redatta in occasione della conferenza dedicata alla sicurezza marittima ed allo sviluppo del trasporto passeggeri del 12-13 aprile scorsi, è stata pubblicata in inglese, francese ed italiano. Con questo documento, redatto dalla CPRM (Conference of Peripheral Maritime Regions of Europe), le Regioni marittime europee mirano ad incoraggiare l’azione dell’Unione Europea in materia di sicurezza marittima, soprattutto alla luce del naufragio della Costa Concordia.

Insediato l’Osservatorio di monitoraggio sulla rimozione della Costa Concordia
Sarà il braccio destro di Franco Gabrielli sull’isola del Giglio. Istituito sulla base dell’ordinanza n. 4023 del Consiglio dei Ministri, l’Osservatorio di monitoraggio sulla rimozione della Costa Concordia si è insediato oggi, 20 giugno, sull’isola dell’Arcipelago toscano. Il suo compito sarà quello di verificare le tempistiche e le modalità di attuazione del piano di rimozione del relitto da parte della cordata Titan Salvage-Micoperi e riferirne, appunto, al capo della Protezione Civile e delegato per l’emergenza del Giglio. Alla prossima riunione dell’Osservatorio, prevista per il 3 luglio, potranno partecipare anche i soggetti attuatori del progetto (Titan Salvage e Micoperi). Presieduto dalla Regione Toscana nella figura di Maria Sargentini, capo della Protezione Civile regionale, l’Osservatorio è composto dai seguenti membri: Siro Corezzi (Ministero dell’Ambiente), Stefano Tortora (Protezione Civile nazionale), Marcello Ceccanti (Arpat), Massimo Luschi (Provincia di Grosseto), Mario Pellegrini (Isola del Giglio), Ennio Aquilino (Vigili del Fuoco), Danilo Giaquinto (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), Luigi Alcaro (Ispra), Gianluca D’Agostino (Capitaneria di porto), Mauro Dionisio ( Ministero della Salute), Eleonora Soggiu (Istituto Superiore di Sanità). I componenti dell’Osservatorio non percepiranno, per la loro attività al Giglio, alcun compenso. Tutte le spese relative ai lavori dell’Osservatorio saranno sostenute da Costa Crociere.

Foto: http://www.giglionews.it
 

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