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Rimozione Concordia: i lavori proseguono nonostante qualche ritardo Cronaca

Nella giornata di ieri, lunedì 17 settembre, l’Osservatorio per la rimozione della Costa Concordia si è riunito a Firenze. Regione Toscana, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, Dipartimento della Protezione Civile, Arpat, Provincia di Grosseto, Comune dell’Isola del Giglio,  Ministero dell’Interno,  Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ispra,  Capitaneria di Porto di Livorno, Ministero della Salute ed Istituto Superiore della Sanità hanno fatto il punto sullo stato di avanzamento dei lavori condotti dal consorzio italo-americano composto da Titan Salvage e Micoperi. Le operazioni di rimozione del relitto proseguono secondo programma e, con essi, il monitoraggio di acqua, aria, smaltimento dei rifiuti e dei materiali utilizzati per i lavori sulla nave da crociera naufragata il 13 gennaio. Il capo della Protezione Civile toscana e presidente dell’Osservatorio, Maria Sargentini, ha assicurato che l’avanzamento dei lavori «risulta soddisfacente», anche se vi sono stati dei ritardi. In effetti la prima fase dei lavori, che si prevede di concludere entro i primi di ottobre, avrebbe dovuto essere completata entro la metà del mese di settembre. A causare il ritardo sono stati alcuni problemi legati alle caratteristiche del fondale marino nel quale sono stati effettuati i fori per la palificazione. Al momento le squadre di Titan Salvage e Micoperi lavorano, assieme ai sub, sulla fiancata sommersa della Concordia. Vengono qui inseriti i martinetti ed i cavi che verranno messi in tensione dai quattro blocchi di ancoraggio che saranno immersi e piantati con decine di micropali sul fondale marino dal lato dell’isola. In Fincantieri, invece, prosegue l’assemblaggio dei cassoni che permetteranno di rimettere in galleggiamento la Concordia, nonché la costruzione delle piattaforme sottomarine sulle quali verrà fatto poggiare lo scafo del relitto durante le fasi di raddrizzamento.

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