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La rimozione della Concordia potrebbe slittare di un giorno Cronaca

Isola del Giglio (Grosseto) – La Costa Concordia, come un’anziana donna innamorata del Giglio, sembra voler rimandare la sua partenza dall’isola dell’Arcipelago toscano. Il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, ed il responsabile delle operazioni di rimozione per Costa Crociere, Franco Porcellacchia, hanno infatti annunciato che le operazioni sul relitto della nave naufragata il 13 gennaio 2012 hanno subito un ritardo a causa del forte vento che soffia sull’isola e di alcuni imprevisti nel collegamento delle catene e dei cavi necessari per il rigalleggiamento.

La buona riuscita delle operazioni, hanno spiegato Gabrielli e Porcellacchia, non dovrebbe essere pregiudicata dal ritardo, ma la nave potrebbe partire martedì 22 anziché lunedì 21 luglio alla volta di Genova. Il ponte 6 della nave è riaffiorato completamente, ma il ponte 5 potrebbe venire a galla nella giornata di sabato anziché oggi, come inizialmente previsto. Le condizioni meteo-marine (così al momento le previsioni meteorologiche) potrebbero poi non essere ottimali per la giornata di lunedì. Ed ecco che con molta probabilità si avrà uno slittamento della rimozione.

Si era anche valutato male il tonnellaggio della nave. Rispetto alle 70.000 tonnellate stimate, la Concordia ne pesa 4.000 in più. Ma anche questo errore, a detta dei tecnici, non dovrebbe pregiudicare la buona riuscita delle operazioni.

concordia1Arpat, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana, sta nel frattempo continuando a seguire la situazione ambientale gigliese. Nonostante la presenza dei mezzi necessari al rigalleggiamento e lo spostamento del relitto dal fondale di Punta Gabbianara, la situazione sembra rimanere tranquilla. “Le prime analisi sono rassicuranti”, ha spiegato la presidente dell’Osservatorio per la rimozione, Maria Sargentini. Dello stesso avviso il responsabile di Arpat, Marcello Mossa Verre, che ha spiegato come nel mare gigliese siano stati rintracciati soltanto un po’ di sapone (poco più che schiuma causata dai mezzi che operano sulla Concordia), ftalati (sostanze usate per rendere morbide le plastiche) e rame (in prossimità della prua). La presenza di rame è, in fondo, la sola anomalia riscontrata dopo i 770 campionamenti effettuati da Arpat a partire dal giorno del naufragio. Il rame, in ogni caso, non dovrebbe essere pericoloso per la balneabilità delle acque, né per la distribuzione di acqua potabile al Giglio.

Partito anche, su richiesta della Protezione Civile, il monitoraggio satellitare della Concordia. Grazie ad un accordo con Asi (Agenzia spaziale italiana) e Università di Firenze, la nave verrà tenuta d’occhio anche dallo spazio, mediante riprese satellitari che potrebbero evidenziare la presenza in mare di eventuali sversamenti di idrocarburi o altre sostanze inquinanti.

Intanto la Procura di Grosseto ha annunciato che il procuratore capo Francesco Verusio ed un gruppo di consulenti saranno al Giglio quando la nave farà rotta verso Genova per controllare che non vi siano sversamenti di materiale nocivo per l’ambiente. “Ci andrò perché voglio esserci”, ha spiegato lo stesso Verusio. Oggi presso la Prefettura di Grosseto si terrà una riunione per discutere del trasferimento nel porto ligure della nave. Dovrebbe essere confermato che la Concordia verrà scortata anche da mezzi navali delle forze di polizia.

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