energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

La rimozione della Costa Concordia slitta a primavera Cronaca

Nel progetto presentato da Titan Salvage e Micoperi, le aziende incaricate della rimozione della Costa Concordia dalle acque dell’isola del Giglio, le operazioni per la rimessa in galleggiamento della nave da crociera naufragata il 13 gennaio sarebbero dovute terminare entro febbraio 2013. Nella mattinata di oggi, lunedì 13 agosto, però, è stato annunciato che i tempi per la rimozione della Concordia si allungheranno. L’Osservatorio per la rimozione presieduto da Maria Sargentini, il capo della Protezione Civile toscana, ha ascoltato il consorzio italo-americano per un aggiornamento sui tempo della rimozione. A seguito di accurate verifiche sulle tecnologi da utilizzare per rimettere in galleggiamento la Concordia garantendo il minor impatto possibile sull’ambiente gigliese, Titan Salvage e Micoperi hanno appurato che il cronoprogramma delle operazioni di rimozione deve essere rivisto prevedendo il riassetto verticale della nave semisommersa alla primavera del 2013. Il consorzio italo-americano ha spiegato all’Osservatorio di  aver effettuato una valutazione delle tecniche di perforazione dei fondali e di aver previsto tutte le azioni di monitoraggio dell’ambiente marino necessarie per valutare l’impatto delle operazioni di rimozione sui livelli di torbidità dell’acqua, sulla diffusione di sedimenti, sull’andamento delle correnti, la vita dei mammiferi marini, la qualità dell’acqua marina ed i livelli del rumore e delle vibrazioni. A parte lo slittamento dei tempi previsti per la rimozione, Titan Salvage e Micoperi hanno confermato il progetto approvato dalla Conferenza dei servizi e presentato in precedenza allo stesso Osservatorio. Verranno utilizzati meno pali e meno piattaforme di quanto si temeva, ha commentato il sindaco dell’isola del Giglio, Sergio Ortelli. Questo, ha continuato, significherà meno pericoli per l’ambiente. Tuttavia l’allungamento dei tempi di rimozione del relitto dalle secche della Gabbianara non è certo una notizia positiva per il Giglio ed il sindaco ha chiesto che l’Osservatorio si riunisca in futuro con cadenza quotidiana, così da tenere costantemente aggiornata la comunità gigliese sull’evoluzione dei lavori ed il rispetto dei tempi previsti per il completamento delle operazioni necessarie per rimettere “in piedi” la nave rimuoverla dal mare del Giglio.

Foto di Franca Marcheselli

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »