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Rimpasto di giunta, il Pd s’allarga, le donne crescono, Martini esce Breaking news, Politica

Firenze – Rimpasto di giunta a Firenze, con due particolarità evidenti: più Pd e più donne. Ma anche scossone per il settore amministrativo, in cui arrivano tre vicedirettori, sotto l’egida del Direttore Parenti. Alessandro Martini lascia e va in Città Metropolitana, forse come consulente, con un nuovo incarico.

Due nuove entrate in giunta che la dicono lunga sul Pd rinforzato che costruisce la nuova giunta: entra infatti come assessora Maria Federica Giuliani, poltiticamente molto vicina al commissario dell’Agcom Antonello Giacomelli ma anche al ministro Dario Franceschini, vicepresidente del consiglio comunale, che si occuperà del patrimonio e delle relazioni col personale, in un momento in cui, fra biblioteche e problemi logistici di vario genere sulle piante organiche dei vari uffici (uno per tutti, l’ufficio Casa), ci vorrà tutta la competenza e la grande esperienza della vicepresidente per governare una transizione in atto, ma non per questo tranquilla. Tant’è vero che una seconda rivoluzione, non meno importante di quella attuata dal rimpasto di giunta, si consumerà anche a livello di dirigenza amministrativa, dal momento che saranno ben tre i nuovi super dirigenti, nel ruolo di vicedirettori generali, che entreranno a far parte della grande squadra retta dal pugno di ferro del potentissimo direttore generale Giacomo Parenti, ovvero Domenico Palladino per l’area tecnica, Lucia Bartoli e Vincenzo Tartaglia.

La seconda new entry è rappresentata da Andrea Giorgio,  coordinatore della segretaria metropolitana del Pd, vicino al ministro Andrea Orlando e al vicesegretario dem Provenzano, dato quindi come rappresentativo della sinistra del Pd cittadino, a cui Nardella affida le deleghe dell’ambiente e della transizione ecologica. Inoltre, il sindaco Dario Nardella ha anche deciso di lasciare la delega alla cultura, che passerà alla vicesindaca Alessia Bettini. Un rimpasto che vede dunque per la prima volta la maggioranza di giunta affidato alle donne, che sono 6 rispetto agli assessori, che rimangono 4. Inoltre, il Pd si vede in presenza rinforzata da due esponenti significativi della città.  Per Alessandro Martini, vicino a Betori ed ex presidente della Caritas fiorentina, un incarico di consulenza della Città metropolitana, area Grande Firenze.

L’assessora Cecilia Del Re manterrà la delega a urbanistica, Pnrr, Unesco, innovazione tecnologica informativi e smart city. Le deleghe cedute saranno quella all’ambiente, che andranno a Giorgio, e quelle al turismo, che sono cedute alla vicesindaca Alessia Bettini, che si prenderà carico anche della delega alla cultura, ceduta dal sindaco Nardella. Un modo per permettere all’assessora Del Re di concentrarsi sul tema alquanto controverso e discusso dell’urbanistica cittadina, un vero centro di potere anche per la velocità e la significatività che il cambio accelerato dal PNRR produrà nel tessuto fiorentino.

 

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