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Rinasce l’antico “orto medico” dell’Ospedale di Santa Maria Nuova Foto del giorno

Firenze – Rinasce il piccolo orto medico di Santa Maria Nuova, nella forma di percorso botanico-medicinale nel chiostro delle Medicherie.  L’orto originario, risalente alla fine del XIII secolo, è a buon diritto considerato il progenitore di tutti gli orti accademici e ospedalieri che da lì sorgeranno in Europa nel corso dei secoli. La scelta di “farlo rivivere” risponde al duplice intento di restituire alla città di Firenze un luogo-gioiello di grande valore storico e di rendere omaggio al mondo vegetale,  fonte infinita di principi farmacologici tutt’oggi ancora in gran parte da scoprire.

Il percorso è stato inaugurato da Giancarlo Landini, presidente della Fondazione Santa Maria Nuova Onlus Massimo Mercati, direttore generale di Aboca Francesca Ciraolo, direttore sanitario del presidio ospedaliero Santa Maria Nuova, Paolo Luzzi, responsabile sezione Orto Botanico del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, Angela Di Ciommo, Direttore Amministrativo del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze. 

Tutto nacque dal senso di colpa del padre di ‘Beatrice’ di Dante Alighieri, al secolo Folco Portinari. Mosso dalla necessità morale di farsi perdonare per la grande ricchezza accumulata con il mestiere di mercante, Folco Portinari, il padre di ‘Beatrice’ l’amata di Dante Alighieri, fondò nel 1288 l’ospedale Santa Maria Nuova,  il più antico ospedale funzionante oggi esistente al mondo.

A servizio dello studio, gli orti medici nascono con la finalità di studiare le proprietà curative delle erbe e hanno avuto un ruolo di primissimo piano nello sviluppo delle moderne scienze farmaceutiche. Parallelamente a questa esigenza primaria di carattere scientifico, la loro funzione è sempre stata anche quella di dispensare benefici psico-fisici regalando a chi ne veniva in relazione un forte senso di tranquillità e di equilibrio tra corpo e spirito: studi recenti hanno dimostrato che la semplice contemplazione della natura può ridurre in 4-6 minuti il ritmo cardiaco e la tensione muscolare nelle persone sottoposte a stress.

 

 

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