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Rinvenute schegge di vetro fra i capelli di Allison Cronaca

Schegge di vetro fra i capelli e sembra anche sui vestiti: la morte di Allison Owens, la guida turistica americana scomparsa il 2 ottebre da San Giovanni Valdarno e ritrovata priva di vita in un fosso il 5 ottobre, sembra sempre più da attribuirsi a un pirata della strada. Stamattina 6 ottobre l'autopsia, che dovrebbe confermare ciò che gli inquirenti hanno in parte ipotizzato: una grossa macchina potrebbe avere urtato con violenza la ragazza, scaraventandola a 10 metri di distanza, oltre il guardrail e il muretto di contenimento che delimitano la statale 69, dove Allison si trovava per fare jogging.

Una scarpetta da ginnastica: ecco tutto ciò che era rimasto visibile di Allison, sul ciglio di quella maledetta strada dove domenica scorsa la sua corsa di ragazza sana e amante dello sport si è tragicamente conclusa. Lei era qualche metro più giù, scomparsa dalla vista di coloro che la cercavano, degli amici, dei passanti, delle auto, riversa nei trenta centimetri d’acqua del “berignolo”, come chiamano a San Giovanni il canale Battagli, dopo il violentissimo impatto che l’ha sbalzata oltre il guard rail, oltre un muretto.

Il suo ritrovamento sembra da attribuirsi a una signora che verso le 11 di mercoledì 5 ottobre, incuriosita dalla scarpetta, avrebbe informato immediatamente i carabinieri.

La zona è un’area industriale, attraversata da quella strada, la statale 69 che da Montevarchi porta a San Giovanni Valdarno, dove si trovano due supermercati (Ldl e PennyMarket) e un concessionario di automobili, e dove il via vai di auto a alta velocità è continuo.
Dai primi accertamenti, sembra che il corpo di Allison sia rimasto in acqua per circa 60 ore: indosso, maglia, calzoncini e scarpe da ginnastica, esattamente come era uscita di casa domenica, alle 16. Alle orecchie, ancora gli auricolari dell’Ipod.
La pista dell’investimento da parte di un’auto pare prendere sempre più corpo, pur non escludendo totalmente altre ipotesi. Stando alle prime ricostruzioni, non ci sarebbero state né aggressione né violenza. Intanto, l’area del ritrovamento è stata chiusa, per permettere ai carabinieri di San Giovanni Valdarno, ai Vigili del fuoco, alla polizia municipale e agli operatori del Ris di lavorare senza trascurare il minimo particolare. Sul posto Marco Dioni, il pm che coordina le indagini, e il comandante provinciale dei carabinieri Antonio Frassineti .
Un primo dato che sembra in disaccordo con quanto riferito dai pochi testimoni, è l’assenza di tracce di frenata evidenti sul manto stradale. Un punto su cui concordano le testimonianze degli abitanti di una casa privata vicina al luogo dove si sarebbe svolto il fatto, che affermano di non avere sentito e visto niente.
Altri due testimoni invece parlano di un urlo e di una frenata, fra le 17,30 e le 18. C'è una strisciata sul guard rail, ma ancora non è stato possibile stabilire se sia in collegamento con la morte della ragazza.

Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, l’auto che avrebbe investito Allison andava verso San Giovanni e nel momento dell’incidente avrebbe avuto il sole contro, un elemento che avrebbe potuto compromettere la visibilità. Questo dato, unito alla forte velocità (l’urto ha sbalzato la ragazza di dieci metri) potrebbe avere creato quella trappola mortale in cui è incappata la giovane americana, che in quel momento potrebbe avere tentato di attraversare la strada, provenendo da una stradina laterale e incamminandosi lungo il guardrail in direzione del fosso in cui è stata ritrovata. Le ricerche dei carabinieri sembrano indirizzarsi verso una macchina "bassa", vale a dire una berlina, invece di un suv come sembrava in un primo momento.

A San Giovanni è giunta la mamma di Allison da Powell, nell’Ohio, dove risiede la famiglia, mentre il fidanzato Joseph era già giunto nella cittadina valdarnese.

La giovane americana (23 anni) era giunta in Italia da tre giorni, per fare la guida turistica. Allison Owens domenica pomeriggio, alle 16, si era allontanata dall’appartamento in cui abitava con altre ragazze americane per andare a correre. Alle 22 gli amici, non vedendola rientrare, avevano telefonato ai carabinieri. Dopo che la notte era trascorsa invano, lunedì mattina avevano sporto denuncia di scomparsa. Scattate le ricerche,  verso le 11di mercoledì 5 ottobre il ritrovamento.

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