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Rio Lunato, a metà strada fra Emilia e Toscana, dove turismo e sviluppo vanno a braccetto Società

Rio Lunato (Modena) – Nel giro d’orizzonte per sapere come vari Comuni toscani operano per la valorizzazione del territorio sia a fini turistici sia per il miglioramento della qualità della vita, abbiamo portato lo sguardo “oltre confine” .. sul Cimone e più esattamente a Riolunato (provincia di Modena) nel comprensorio del Cimone. Attraverso questa intervista con il Sindaco Daniela Contri, ecco una conversazione che ha dato modo di conoscere meglio il versante emiliano dell’Appennino con il suo patrimonio naturalistico e culturale

Nel suo  Comune  la promozione turistica  può  attivare  diversi comparti economici? Quali?
“Per Riolunato, come per tutti gli altri comuni della zona appenninica, il turismo rappresenta il motore dell’economia locale e alla sua crescita devono essere finalizzati interventi  in tutti i settori, dalla cultura allo sport, dall’ambiente alla pianificazione territoriale, con particolare attenzione alla realizzazione ed al miglioramento delle infrastrutture. Una buona azione di promozione turistica passa infatti certamente per la valorizzazione dell’ambiente naturale, che rappresenta la nostra maggiore ricchezza, dei centri storici e del patrimonio culturale, delle possibilità e delle peculiarità sportive ed enogastronomiche del territorio, oltreché da una buona capacità di comunicazione ed un’incisiva e capillare diffusione dell’offerta territoriale. Se la promozione del turismo porta come risultato un incremento delle presenze nella nostra montagna può di fatto incidere in positivo sull’affermazione e sulla crescita non solo delle attività economiche che tradizionalmente prosperano col turismo (quali impianti di risalita e attività di servizio connesse, strutture ricettive, ristorazione ed esercizi commerciali) ma può produrre un indotto in settori quali l’edilizia, il piccolo artigianato ed una serie di servizi alla persona, insieme alle possibili attività di trasformazione  e vendita di quei prodotti tipici locali caratteristici della zona (mirtillo nero, funghi, castagne, ecc…)”

La promozione  turistica può   servire  a  migliorare anche la qualità della vita della popolazione?
“Sono convinta che aumentare la presenza di turisti sul nostro territorio possa migliorare la qualità di vita della popolazione, non solo per il  beneficio economico che apporta, grazie alla capacità di rianimare le attività esistenti e  farne nascere di nuove, ma anche per la ricchezza che può derivare dallo scambio e dalla conoscenza di culture e tradizioni differenti, dal mescolarsi di persone diverse per abitudini e provenienza, dalla potenzialità intrinseca di innescare dinamiche innovative e migliorative nell’accoglienza dell’altro ,  perché la diversità può  sempre essere fonte di crescita spirituale e materiale”.

Ha in  corso o in progetto iniziative per  rendere il suo territorio più accogliente?
“Sì, abbiamo in programma diverse iniziative che riguardano la riqualificazione urbana e di servizi del Capoluogo e delle frazioni, in particolare del centro storico di impianto medievale anche con finalità ricettive, il recupero ed il miglioramento di alcune strutture per lo sport ed il tempo libero, come gli impianti sportivi della Vallona, il lago delle Polle ecc…,  la qualificazione ed il miglioramento dell’accessibilità di alcuni servizi culturali quali il centro di documentazione sui Maggi, la biblioteca comunale, il cinema-teatro comunale e l’ufficio turistico,  l’arricchimento dell’offerta di servizi per le famiglie. Così come intendiamo continuare negli interventi, in parte già avviati, di ripristino della sentieristica per ippovie, trekking, ciaspolate e per il turismo escursionistico in genere, per il quale abbiamo attivato un progetto con i Comuni del comprensorio del Monte Cimone finalizzati all’installazione di nuova cartellonistica ed alla mappatura dei sentieri, anche grazie all’utilizzo delle più moderne tecnologie informatiche, con utilizzo del gps e del web. Oltre che ovviamente la promozione di iniziative, manifestazioni ed eventi per rendere più piacevole la quotidianità dei residenti ed il soggiorno dei turisti”.

Nel binomio turismo-cultura  oltre che eventi e manifestazioni, quanto è importante  stimolare la produzione culturale, il  recupero di tradizioni e  la sperimentazione  del nuovo?
“Penso che un territorio debba conoscere, comprendere e valorizzare il suo passato per offrirsi al meglio anche al visitatore occasionale, per questo è necessario continuare nel recupero delle tradizioni passate siano esse musicali, coreutiche, linguistiche o altro, compiendo uno sforzo per la raccolta delle testimonianze, la loro codificazione e la loro conservazione. Debbo dire che  Riolunato vanta tradizioni popolari importanti ancora vive presso la popolazione, mi riferisco in particolare alla tradizione dei Maggi, che sul nostro territorio continuano a vivere grazie all’impegno di tutti i riolunatesi. Il territorio comunale è stato infatti storicamente teatro di tutte le varianti del Maggio: Il Maggio Lirico di questua, qui denominato ‘Maggio delle ragazze’  che viene rappresentato ogni tre anni con grande partecipazione, il Maggio Drammatico o epico-cavalleresco che veniva rappresentato annualmente nella frazione di Castello ed il Maggio delle Anime Purganti, maggio di questua a carattere religioso cantato annualmente nel Capoluogo e nelle frazioni. Nel passato sono state avviate azioni di raccolta delle testimonianze orali e musicali, con realizzazione di CD, che intendiamo continuare insieme all’arricchimento del centro museale con  altre testimonianze di natura fotografica, documentaria o altro che è possibile reperire. Vorremmo anche valorizzare un’altra caratteristica di Riolunato, legata alla lingua ESPERANTO. (Riolunato fu agli inzi del’900 la culla del movimento esperantista in Italia con la creazione del primo circolo esperantista grazie all’opera del Conte Albert Gallois).

Ma Lei mi chiede anche quanto sia importante sperimentare il nuovo. Ebbene, credo che sia fondamentale valorizzare il patrimonio tradizionale senza fossilizzarlo, utilizzando perciò tutto quanto di nuovo e innovativo possa essere reperito, sia di natura strumentale-tecnologica sia discendente da nuove idee ed input. A questo proposito, per esempio, coinvolgendo soprattutto le giovani generazioni, ci piacerebbe dare vita ad iniziative che utilizzino nuovi percorsi ed idee per chiamare a raccolta pensieri e persone con la finalità di arricchire il nostro Comune non solo di presenze ma anche e soprattutto di idee nuove e processi comunicativi e di intrattenimento innovativi”. 

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