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Riordino province, Upi “Occorre mobilitazione” Cronaca

“È finito il tempo delle testimonianze e come già avvenuto per la questione dei riscaldamenti scolastici è giunto il momento di agire duramente per mettere a conoscenza l’opinione pubblica dell’effetto che i tagli avranno sulle strade, la difesa del suolo, la formazione/lavoro ed il personale”. Una presa di posizione netta quella espressa dal presidente dell’Unione delle Province italiane, Antonio Saitta, intervenuto questa mattina all’Assemblea generale di UPI Toscana, riunitasi a Firenze a Palazzo Medici Riccardi. Oltre al presidente di Upi Toscana Andrea Pieroni, informa la nota della Provincia di Firenze, sono intervenuti all'incontro numerosi presidenti, assessori e consiglieri provinciali. Saitta ha precisato che al Ministro Grilli e alla Corte dei Conti è stata descritta una situazione chiara: “Chiediamo di dimezzare il taglio di 1,2 miliardi alle province in modo da consentire a 70 enti di non sforare il patto di stabilità, tanto più che ciò comporterebbe un aumento delle spese a carico del sistema pubblico visti gli interessi, i danni richiesti e le opere incomplete”.

Il tema dei tagli e dell’impossibilità di garantire un equilibrio finanziario nel prossimo anno è stato infatti un punto centrale della giornata e dell’argomentazione del presidente Pieroni che ha ufficializzato la presentazione del ricorso al TAR del Lazio contro il decreto del Ministro dell’Interno che ripartisce i tagli della spending review. “La Toscana – ha affermato Pieroni – è il territorio più penalizzato perché il criterio irragionevole di ripartizione dei tagli è basato sui consumi intermedi, una misura che contiene in sé anche i consumi necessari allo svolgimento delle funzioni delegate dalla Regione, come noto numerose e importanti. È per questo motivo, oltre che per lo squilibrio inaccettabile rispetto ai comuni, che abbiamo promosso il ricorso”.
“È giunto il momento di fare iniziative chiare ed eclatanti mettendo al centro la questione dei servizi – ha dichiarato Saitta rivolgendosi al pubblico di rappresentanti politici presenti – Ciò che conta di più è far capire la gravità del problema, i rischi reali che gli interventi della spending review avranno sulla vita dei cittadini”.

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