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Ripresa la ricerca dei dispersi del naufragio del Giglio Cronaca

Il personale della Capitaneria di Porto ha verificato, anche oggi, 26 aprile, il corretto posizionamento delle panne assorbenti ed antinquinamento sistemate attorno al relitto della Costa Concordia. Il monitoraggio dei movimenti dello scafo da parte dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Firenze ha fatto registrare ancora spostamenti nella norma. Le migliorate condizioni meteo-marine hanno permesso ai tecnici di Smit Salvage e Neri di proseguire le operazioni di “caretaking”. Il materiale fuoriuscito dalla Concordia è stato accumulato sul motopontone Marzocco, che è rimasto comunque ormeggiato a Giglio Porto. Sono invece riprese le attività di ricerca dei due dispersi che ancora mancano all’appello. Le operazioni di ispezione mirata delle aree difficilmente raggiungibili dai sommozzatori andranno avanti per alcuni giorni. Verranno scandagliate le zone comprese fra lo scafo e le rocce del fondale, nonché le zone più anguste della nave, comprese fra i balconi dei ponti 6, 7 ed 8 della parte immersa del relitto. Queste nuove operazioni di ricerca dei dispersi verranno condotte dal personale subacquee della Guardia Costiera, della Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco. E mentre si avvicina l’inizio delle operazioni per la rimozione del relitto, la Toscana prepara la sua strategia per prenderne parte, guidata dal presidente della Regione, Enrico Rossi. Il Governatore spinge da sabato scorso, giorno in cui è stata ufficializzata l’assegnazione dell’incarico alla cordata composta da Micoperi e Titan Salvage, affinché la Toscana abbia un ruolo rilevante in questa fase delle operazioni. «La Toscana accetta la sfida e prepara la sua proposta per la rimozione e lo smantellamento della Costa Concordia», ha spiegato Rossi a margine di un incontro con i tecnici della Protezione Civile regionale, i rappresentanti dei Comuni di Livorno, Carrara e Piombino e le autorità del Porto di Livorno e della Provincia di Livorno. La proposta della Toscana dovrà essere pronta per la prossima settimana e tenere conto della documentazione prodotta da Micoperi per la rimozione del relitto. Nello specifico, Livorno, Piombino e Carrara dovrebbero essere inserite nel piano dei lavori per la logistica, la capacità produttiva e le opere di carpenteria.

Foto: http://img.ibtimes.com
 

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