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Isolotto, la piazza di don Mazzi si veste di nuovo Cronaca

Firenze – Una gran folla. Come al solito, l’Isolotto non tradisce la sua natura partecipativa e stamattina, al sopralluogo con l’assessore all’urbanistica Elisabetta Meucci, anima dell’iniziativa che ha voluto porre “in palio” (vale a dire a concorso) la riqualificazione della piazza fra i 380 partecipanti, erano veramente in tanti. Forse non tutti i 380, qualcuno giunto per curiosità e tanti giornalisti, ma la gente è andata via via cumulandosi fino alla piazza dove l’assessore, dopo aver presentato il concorso nella sala della Fiaba, è sostata ancora per rispondere a qualche domanda, per ascoltare osservazioni, per incoraggiare le persone che si sono messe in gioco con il bando.

L’Isolotto deve molto alla sua piazza. Una piazza simbolo, che ancora risuona delle parole di Don Mazzi, degli eventi tumultuosi degli anni 70 quando su input di monsignor Florit in chiesa, durante l’omelia del “prete operaio”, apparvero persino le divise; che ancora raccoglie la comunità dell’Isolotto, il gruppo che seguì Don Mazzi e Don Sergio fuori dalla Chiesa quando vennero espulsi. Fuori dalla Chiesa, ma non fuori da Cristo, tanto è vero che la domenica diventò abitudine raccogliersi sotto le tettoie del mercato, all’aperto, per officiare una “riunione” attorno a quelle due figure simbolo anche se non più in vesti sacerdotali.

 

isolotto 2

 

E se l’Isolotto deve molto alla sua piazza, bisogna dire che attraverso una serie di incontri (la prima assemblea “popolare” fu tenuta dall’assessore Meucci nel luglio del 2013) e di confronti con la gente “isolottiana”, la stessa piazza è divenuta terreno fertile per la partenza di un concorso che premierà un progetto di riqualificazione dentro cui staranno le esigenze emerse nel corso dei confronti con i cittadini. Un segnale concreto di urbanistica partecipata? Forse sì, e lo testimonia la partecipazione di stamattina nel corso del sopralluogo.

 

 

 

 

meucci in viola con ombrello

 

Del resto, lo stesso assessore Meucci lo riconosce: “Queste iniziative trovano un’eco particolare all’Isolotto, sede di una comunità molto coesa per legami e tradizione storica, attiva e partecipante in particolare per quanto riguarda i beni collettivi. Tantissimi incontri e scambi, confronti hanno preceduto questo sopralluogo e la partenza del concorso. Siamo molto contenti di essere riusciti a far destinare alla riqualificazione di una piazza–simbolo come questa un milione di euro nel bilancio comunale, e mi adopererò per aumentare, per quanto possibile, l’investimento”.

 

Ed ecco tutti i dettagli tecnici: si tratta di un concorso di progettazione di tipo aperto sotto soglia, che ha ad oggetto la riqualificazione e l’arredo urbano della piazza con un costo di realizzazione di 1 milione di euro. Possono partecipare architetti e ingegneri, singoli o associati, con quota di iscrizione di 50 euro. I criteri di valutazione riguardano la riorganizzare e implementazione degli spazi necessari a vivere la piazza, la creazione di nuove forme di mobilità sostenibile, il mantenimento e potenziamento della funzione mercatale, la valorizzazione della piazza come luogo di aggregazione e socialità, la fattibilità tecnico- economica e attuativa dell’intervento, la sostenibilità delle soluzioni proposte. Per il vincitore è previsto un premio di 15mila euro, più quattro menzioni speciali da 2.500 euro ciascuna.  I professionisti avranno tempo fino al 2 marzo 2015 per consegnare gli elaborati, mentre la pubblicazione dei risultati è prevista per maggio 2015. 

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