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Rischio credit crunch per 6 imprese agricole su 10 Notizie dalla toscana

E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare l’allarme lanciato dalla Bce sul crescente pericolo insolvenza per le aziende italiane. Secondo la Banca Centrale Europea “al complessivo aumento dell'incertezza ha fatto riscontro un netto deterioramento della valutazione del rischio di credito delle imprese da parte degli operatori”. Un problema ancor più sentito in agricoltura – sottolinea Coldiretti – dopo che nel primo trimestre del 2012 sono stati tagliati del 35 per cento i finanziamenti alle imprese agricole, mentre nel 2011 erano stati sottratti circa mezzo miliardo di euro di finanziamenti.
In questo contesto – sottolinea la Coldiretti – è importante il ruolo dei consorzi fidi per rendere più trasparente ed efficiente l’erogazione. Il settore agricolo ed agroalimentare rappresenta per il settore creditizio – sottolinea la Coldiretti – un universo da 43,5 miliardi di euro impiegati. Un ruolo determinante per superare queste difficoltà causate dalla crisi puo’ essere svolto ora da CreditAgri Italia, la prima “banca” degli agricoltori italiani al servizio di un milione di imprese agricole, con oltre 50 filiali e un volume storico di affidamenti di oltre 2 miliardi di euro distribuiti in 160 banche.
Con delibera della Banca d’Italia del 5 giugno 2012, CreditAgri Italia è stato, infatti, abilitato come ente di garanzia vigilato dalla banca centrale e iscritto nell’elenco speciale degli intermediari finanziari ex Art. 107 del Testo Unico Bancario (TUB). CreditAgri Italia è il risultato di un percorso societario che dal 2008 al 2010 ha visto diversi confidi agricoli territoriali impegnati attivamente alla strutturazione di un progetto di fusione promosso dalla Coldiretti al fine di dare vita ad un unico ente di garanzia fidi specializzato nel settore agricolo e agroalimentare.

Crediti fotografici: www.ilsole24ore.com

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