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Ritardi tramvia, Confartigianato: sostegni per le imprese Economia

Firenze – Se Palazzo Vecchio pungola i costruttori affinché vengano recuperati i mesi di ritardo accumulati nella costruzione delle nuove linee della tramvia, Confartigianato torna a pungolare Palazzo Vecchio affinché dia il via ad interventi di sostegno per le imprese danneggiate dai lavori, richiesti fin dal maggio del 2014 e accolti a più riprese dall’Assessore Bettarini.

“Apprezziamo l’ultimatum che il Sindaco ha rivolto alle imprese in modo che recuperino i ritardi nei lavori, ma occorre che Palazzo Vecchio guardi anche ad altre imprese: quelle colpite dai forti disagi della cantierizzazione.  Ad oltre un anno dall’inizio dei lavori, gli interventi a loro sostegno sono stati minimi, insufficienti e complicati ad arte. Per la Tari, per esempio, Palazzo Vecchio ha individuato, in modo autonomo e con criteri discutibili (esclusione delle vie laterali), i beneficiari delle agevolazioni e lo ha loro comunicato, obbligandoli comunque a rispedire al mittente una domanda di accesso, pena l’annullamento della riduzione – commenta Gianna Scatizzi, presidente di Confartigianato – Occorre porre rimedio al più presto ai problemi che stanno incontrando le imprese, o sarà troppo tardi. Come? Si potrebbe cominciare dalla cancellazione dell’addizionale comunale Irpef per gli imprenditori colpiti dai lavori e proseguire con un accordo con l’Agenzia delle Entrate per la non applicazione degli studi di settore, importantissima misura che era stata attuata per la Linea 1”.

La lista di interventi che il Comune dovrebbe e potrebbe applicare è però ben più nutrita – continua Scatizzi – Come la sospensione della riscossione coattiva per le somme dovute a Palazzo Vecchio, l’abbattimento di altre imposte comunali (con la Tari, anche imposta di pubblicità, passi carrabili, suolo pubblico) e, considerato che i lavori, di cui è stata posata la prima pietra il 5 novembre 2011, avrebbero dovuto concludersi il 31 luglio 2014 con la trincea Guidoni, la previsione di una penale che il Comune destinerà alle imprese danneggiate in caso di sforamento all’attuale cronoprogramma di esecuzione lavori, da calcolarsi sulla base di quella che il Comune stesso riscuoterà dalle imprese appaltatrici in caso di loro inadempienza”.

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