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Riunificazione Misericordie: Rifredi ricorre al Consiglio di Stato Società

E’ duro il commento del  responsabile delle Misericordie della Toscana, Alberto Corsinovi, sulla decisione della Misericordia di Rifredi di ricorre al Consiglio di Stato, nonostante il Tar si fosse pronunciato a sfavore della stessa: “Di fronte a simili comportamenti ogni dichiarazione di buona volontà lascia il tempo che trova. Sono i fatti a parlare in merito alla reale volontà di superare le divisioni, ascoltando anche l’invito all’unità arrivato dalle autorità ecclesiastiche (leggi il Cardinale Betori e tutti i Vescovi della Toscana ndr).” Dopo l’uscita dalla Confederazione nazionale delle Misericordie, decisa nei primi mesi del 2008, la Misericordia di Firenze promosse un ricorso al Tar per chiedere di non dover più corrispondere alla Confederazione il contributo previsto dalla convenzione in materia di trasporto sanitario sottoscritta da Regione Toscana e Confederazione Nazionale delle Misericordie nel 2004. Alcuni mesi dopo anche la Misericordia di Rifredi aveva promosso identico ricorso. Entrambi i ricorsi sono stati recentemente respinti dal Tar della Toscana che ha anche condannato le due Misericordie ricorrenti al pagamento delle spese legali".

“Lunedi scorso però – racconta Corsinovi – proprio mentre sembrava che tutto portasse alla riunificazione del movimento, attesa la volontà in tal senso già formalizzata dalla Misericordia di Firenze, che ha condiviso con noi tutto questo percorso ascoltando anche le indicazioni dei Vescovi, la Misericordia di Rifredi ha inaspettatamente presentato appello innanzi al Consiglio di Stato contro la sentenza. Un atto assai eloquente sulla volontà di unità di Rifredi. Tra l’altro -continua – non è ancora definita la vicenda dell’ulteriore ricorso, presentato da Rifredi e dalla Compagnia delle Misericordie contro il regolamento di attuazione della Legge Regionale 70. Anche questo caso ha visto la presa di distanza e la volontà di ritirare il ricorso da parte della Misericordia di Firenze e di diverse altre Misericordie aderenti alla Compagnia, evidentemente nello spirito di non alimentare più in alcun modo motivi di divisione; spirito a cui, con altrettanta evidenza, è estranea la Misericordia di Rifredi”.

Fin qui il duro commento. Cosa accadrà ora? Di sicuro un duro intervento del Cardinale Betori e degli altri 18 Vescovi della Toscana, in attesa, fiduciosi, del pronunciamento del Consiglio di Stato, che confermi quello del Tar. Proprio ieri il Provveditore della Misericordia di Firenze, Andrea Ceccherini, durante l’annuale festa sociale in prossimità della Pasqua con i confratelli, si era detto soddisfatto del percorso intrapreso, aderendo all’invito del Cardinale e dei Vescovi toscani, di rientrare in seno alla Confederazione, dopo le decisioni adottate dall’Assemblea Nazionale della stessa lo scorso Marzo a Calenzano. “A fronte di questi comportamenti – conclude Corsinovi- le Misericordie toscane saranno presto chiamate a confermare una forte risposta di unità e di comunione”.

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