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Riviera Apuana-Versilia: programma da 40 milioni per acqua più pulita Politica

Firenze – L’obiettivo è migliorare la qualità delle acque della riviera apuana e versiliese. Gli strumenti sono due: un pacchetto di interventi in prossimità delle foci fluviali e una forte accelerazione delle opere già programmate sulle reti fognarie e sui depuratori. E’ quanto stabilito dell’Accordo di programma che è stato esaminato e approvato ieri  dalla Giunta regionale toscana. L’intesa programmatica attiverà interventi per 40 milioni di euro, di cui 1 milione e 850 mila dalle casse della Regione.

La Regione punta a rimuovere le cause dei mali e danni ambientali, che significano anche danni economici. Parliamo della questione annosa delle acque del mare della costa Versiliese, dove spesso anche “il colore dei flutti” ci scoraggia dal tuffarci, per non parlare dei periodi, come anche quest’estate, in cui viene imposto, per la salute pubblica, il divieto di balneazione. La Regione parte da un Accordo che traccia un programma di interventi e strumenti operativi, definito di concerto con tutte le amministrazioni interessate cioè le Province di Lucca, Massa-Carrara, i Comuni apuani e versiliesi (Carrara, Camaiore, Forte dei Marmi, Massa, Montignoso, Pietrasanta, Seravezza, Stazzema e Viareggio), con l’Autorità idrica e la società Gaia, che gestisce il servizio idrico. Un accordo che recepisce, appunto, la necessità urgente di eliminare il rischio, alto nei tratti terminali dei fiumi, che la presenza di contaminanti batterici di origine umana nelle acque costiere possa provocare sospensioni della balneazione con le relative pesanti ricadute sul turismo. L’intesa programmatica verrà siglata dalle parti venerdì 29 agosto nella sede della Regione di Piazza Duomo a Firenze.

Oltre a fare per prevenire, la vigilanza, a che gli interventi previsti nell’intesa programmatica siano realizzati e bene. Un Comitato di sorveglianza, cui partecipa un rappresnetante di ciascun ente sottoscrittore e che sarà coordinato dalla Regione, vigililerà sul rispetto di quanto convenuto nell’accordo, in particolare sui tempi di realizzazione degli interventi e svolgerà puntuale e continuo monitoraggio della loro attuazione. In caso di ritardi, inadempienze o criticità, il Comitato di sorveglianza adotterà le azioni necessarie che, per gli interventi individuati come strategici, potranno arrivare fino al riscorso delle procedure sostitutive come stabilito dalla legge regionale 35/2011.
I Comuni, di concerto con Gaia, dovranno accelerare e completare il monitoraggio della rete fognaria a servizio delle abitazioni per individuare se ci siano forme di smaltimanto non corretto o addirittura assenza totale di allacci.

“La soluzione di questi problemi, che sono emersi in tutta la loro gravità anche nel corso di quest’estate, va velocizzata in tutti i modi– ha dichiarato il presidente della Regione Enrico Rossi – Perciò abbiamo stanziato consistenti risorse finanziarie pur in un momento molto difficile, in modo da realizzare impianti che garantiscano nei prossimi anni una ben più elevata sicurezza dal rischio di non balneabilità delle acque. Vigileremo con attenzione che tutti gli altri soggetti – Comuni e gestore del servizio idrico integrato – realizzino nei tempi previsti gli interventi programmati per il pieno adeguamento delle reti fognarie e dei depuratori. Solo così avremo definitivamente risolto il problema ed eliminato il rischio di un blocco permanente della balneazione, pevisto a livello europeo se si dovesse ripetere per la quarta volta quanto accaduto”.

Abbattimento della carica batterica che contamina le acque
La Regione si impegna a finanziare per 1 milione e 850mila euro tre impianti da installare alla foce della fossa dell’Abate (Camaiore e Viareggio), al fosso Fiumetto e al fosso Motrone (Pietrasanta) in modo da consentire l’abbattimento della carica batterica. Gli interventi saranno effettuati direttamente dai Comuni interessati e dovranno avvenire assicurando la salvaguardia degli ecosistemi fluviali senza arrecare alcun danno all’ambiente. Il finanziamento dovrà consentire l’attivazione degli impianti già nel 2015.

Adeguamento del sistema fognario
Nell’accordo è prevista una serie di interventi per un valore complessivo di circa 40 milioni di euro che permetteranno di risolvere in maniera definitiva il problema grazie alla sistemazione e all’estensione della rete fognaria, l’adeguamento dei sistemi di depurazione, la realizzazione di vasche di prima pioggia per la depurazione delle portate meteoriche in eccesso. Gli interventi sono suddivisi in due gruppi, quelli in corso e quelli da attivare, e per ciascuno di questi è definito un cronoprogramma di attuazione.

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