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Riviste di cultura e comunicazione globale, convegno nazionale a Firenze Cultura

Firenze – Si terrà a Firenze, giovedì prossimo 11 dicembre a Palazzo Bastogi, via Cavour 18, ore 15, il convegno nazionale “Le riviste di cultura nell’età della comunicazione globale”, organizzato dal Coordinamento delle Riviste Italiane di Cultura (CRIC) e Assessorato alla Cultura della Regione Toscana. Il convegno intende porre all’attenzione dell’opinione pubblica, delle Istituzioni e degli operatori del settore la situazione delle riviste culturali italiane e il dibattito sul loro ruolo all’interno della società contemporanea. Il convegno mira a rappresentare le voci di molteplici attori, dalle riviste stesse agli operatori locali, passando per i settori ministeriali coinvolti, la stampa e gli editori di grandi riviste a carattere nazionale.

L’incontro, promosso nell’ambito della “Festa della Toscana” 2014, intende porre l’accento su un interrogativo di cardinale importanza nel “tempo della complessità” in cui ci è dato vivere: vale a dire, è sufficiente il flusso ininterrotto delle notizie e delle immagini cui, nel “villaggio globale”, siamo ormai assuefatti, per garantire la crescita della coscienza civile e la consapevolezza culturale dei cittadini degli anni duemila?

La questione è complessa, e farà da perno al dibattito del Convegno che, ricollegandosi ad un percorso già avviato nell’ambito dei lavori del Consiglio Regionale nella scorsa legislatura ed ai contenuti conseguentemente  esplicitati  nel Testo Unico regionale  della cultura, rimanda al ruolo che, per stimolare l’uso della riflessione e della ragione critica, possono avere le riviste di cultura.

Strumenti apparentemente desueti e “novecenteschi”, secondo una rappresentazione superficiale e liquidatoria, che, pur dovendosi confrontare con i problemi pressanti della crisi dell’editoria e con la sfida delle nuove frontiere della multimedialità e dell’innovazione tecnologica,  possono, recare un contributo tutt’altro che marginale alla costruzione di un “nuovo umanesimo” fondato sul carattere interdisciplinare delle conoscenze e sul permanente e pluralistico dibattito fra identità e visioni culturali diverse.

 

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