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Riviste di cultura, Valdo Spini: “Non chiediamo sussidi, ma una strategia sì” Cultura

Firenze – Le riviste di cultura occupano una fetta importante del patrimonio dei saperi. Motori di conoscenza e dello sviluppo di una coscienza critica che sappia scernere e discernere, continuano a rappresentare uno strumento di valore capitale del patrimonio intellettuale collettivo. La Toscana ne è ricca, forse come non lo è nessun altra regione in Italia (l’ultimo censimento, di alcuni anni fa, fissava a 250 il numero delle testate qui regolarmente pubblicate), e Firenze lo è in particolare. Protagonista, nei primi anni del secolo, con le più importanti riviste letterarie, e negli anni 40-50, con testate del calibro del “Ponte”, diretta da Piero Calamandrei, o “Il Mondo”, quindicinale fondato da Eugenio Montale, Firenze mantiene il ruolo di stella polare del cammino delle riviste culturali. Ma quante e quali sono? E quanto sono conosciute, diffuse? Qual è lo spazio che vi viene riservato? Come continuare a ricavarne le giuste chiavi di letture in epoca di piattaforme online?

Le riviste, strette dalla crisi economica che ne riduce la pubblicità, dall’aumento delle tariffe postali, dalle difficoltà nella distribuzione, sono in ombra, ma nelle biblioteche internazionali è ancora evidente il loro apprezzamento. Di questo e molto altro si parlerà domani in occasione del convegno nazionale “Le riviste di cultura nell’era della comunicazione globale” a Palazzo Bastogi, presentato questa mattina da Valdo Spini, presidente CRIC, e Severino Saccardi, direttore della rivista “Testimonianze”. Organizzato dal CRIC (Coordinamento Riviste Italiane di Cultura) e dalla Regione, nell’ambito della Festa della Toscana 2014, il convegno intende porre all’attenzione dell’opinione pubblica, delle istituzioni e degli operatori del settore, la situazione delle riviste culturali italiane e il dibattito sul loro ruolo all’interno della società contemporanea. Gli argomenti sono molti e la sede non è casuale. Già nella scorsa legislatura, infatti, fu sottoposta al voto proprio una proposta di legge sulle riviste toscane di cultura, poi non tradotta, ma che ha lasciato traccia di sé nel Testo Unico della Regione Toscana.

Il convegno sarà l’occasione per rilanciarne il disegno, per porre spunti di riflessione e gettare il seme di nuove proposte. Tra queste, quella di mutuare l’esempio francese del Salon de la Revue, grande spazio commerciale che annualmente, da oltre vent’anni, si organizza a Parigi con il sostegno del Centre du Livre et de la Lecture. “Anche in Italia si dovrebbe avere qualcosa del genere, magari proprio a Firenze. Il Centro italiano per il libro e la lettura non può essere indifferente al tema delle riviste”, ha dichiarato Valdo Spini, che ha poi definito i margini del convegno. “Noi non chiediamo sussidi. Vogliamo essere sostenuti in una strategia. Vogliamo associare gli sforzi per la presentazione al pubblico dei nostri prodotti, internazionalizzarci nel contenuto e nei rapporti, utilizzare le piattaforme informatiche in integrazione col prodotto cartaceo e, al limite, andare on line. Questi sono gli impegni che vogliamo prendere. Le riviste di cultura non si arrendono. Come non si deve arrendere la cultura, ma rilanciarsi. Se l’Italia è cultura, ha bisogno delle sue riviste di cultura, veri e propri nuclei di volontariato cultuale”.

Il Convegno, cui hanno dato adesione 36 testate, presieduto da Severino Saccardi, verrà introdotto da Daniela Lastri, Sara Nocentini e Valdo Spini. La Tavola rotonda vedrà gli interventi di Angela Benintende (direttrice del patrimonio bibliografico ed Istituti Culturali Mibact), Biancamaria Bruno (direttrice di “Lettera Internazionale” e vicepresidente CRIC), Giuseppe Giannotti (Rai Cultura), André Chabin (Salon de la Revue), Cosimo Ceccuti (direttore di “Nuova Antologia”), Gianfranco Agosti (Rivista “Semicerchio”), Armando Massarenti (direttore della “Domenica” del Sole24ore), Daniele Ravenna (Direttore generale per i rapporti con il Parlamento, Mibact), Giovanna Sarti (Il Mulino), Carlo Sorrentino (Prorettore Università di Firenze) e Massimiliano Tarantino (Fondazione Giangiacomo Feltrinelli). L’incontro si terrà domani, 11 Dicembre, a Palazzo Bastogi, via Cavour 18, a Firenze, con inizio dei lavori alle ore 15.00.

 

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