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“Rivivere l’ Arno ”: i contratti di fiume del bacino dell’Arno Ambiente, Notizie dalla toscana

Empoli – Uno strumento innovativo e fondamentale per la gestione dei corsi d’acqua. È dedicato al “Contratto di fiume” l’incontro “Rivivere l’Arno. Verso i contratti di fiume del bacino dell’Arno”, organizzato dall’Associazione per l’Arno che si terrà il prossimo 12 giugno (ore 9.30) al Convento degli Agostiniani di Empoli (via de’ Neri 15).

«Rivivere l’Arno. Non è la suggestione di un velleitario ritorno al buon tempo antico, se mai è esistito – commenta il presidente dell’associazione Renzo Crescioli – ma la proposta di un futuro possibile che restituisca centralità al fiume che è il cuore stesso della Toscana. Lo strumento dei Contratti di Fiume, che sta finalmente uscendo dal limbo in cui è stato relegato per molto tempo, e una nuova consapevolezza dei tanti soggetti che sul fiume vivono e operano, possono consentire nuove e inedite opportunità».

L’iniziativa gode del patrocinio di Regione Toscana, Autorità di Bacino del Fiume Arno, Comune di Empoli, Università degli Studi di Firenze (Dipartimento di Architettura) e Urbat (Unione Regionale per le Bonifiche, l’Irrigazione e l’Ambiente della Toscana). Proprio in materia di contratti di fiume, l’istituto che riunisce i Consorzi di Bonifica della Toscana sta dando seguito agli impegni presi nel convegno tenutosi a novembre dello scorso anno. Sulla valle dell’Arno, sono tre, su quattro, i progetti di contratto di fiume già partiti: Ombrone Pistoiese e Pesa, gestiti dal Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, ed Egola, gestito dal Consorzio Basso Valdarno insieme al Comune di San Miniato. In tutti e tre i casi si sono già svolti incontri per coinvolgere tutti gli attori istituzionali e sociali interessati da questi corsi d’acqua.

La giornata del 12 giugno si articolerà in diverse fasi. Si partirà alle 9.30 con i saluti di Brenda Barnini (Sindaco di Empoli, vice sindaco della Città metropolitana di Firenze), Erasmo D’Angelis (coordinatore della Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico del Consiglio dei Ministri), Gaia Checcucci (segretario Autorità di Bacino dell’Arno), Saverio Mecca (direttore Dipartimento di Architettura, Università di Firenze), Marco Bottino (presidente Urbat-Consorzi di Bonifica), Francesco Puma (segretario Autorità di Bacino del Po – coordinatore del Progetto Life-Regioni Toscana e Lombardia, Associazione dell’Arno, Autorità di Bacino dell’Arno e del Po, Cist delle Università toscane, Urbat).

Alle 10.15 si terrà la relazione introduttiva di Renzo Crescioli (presidente Associazione per l’Arno) che farà da apripista all’avvio dei lavori per l’aggiornamento del Manifesto per l’Arno: parteciperanno Alberto Magnaghi (presidente Comitato scientifico dell’Associazione per l’Arno); Leonardo Lombardi sul tema del patrimonio ambientale del bacino dell’Arno: valori diffusi, emergenze puntuali e ruolo strategico degli ecosistemi fluviali; Leonardo Rombai, con “Il ruolo del patrimonio culturale e paesaggistico nel futuro del sistema fluviale”; L.Ermini, S. Giacomozzi, A. Giani, A. Rubino per “Lo stato dell’arte delle realizzazioni e dei progetti sul bacino fluviale dell’Arno”. E ancora Francesco Piragino e Silvia Pinferi con “La nuova stagione dei Contratti di fiume in Toscana: l’avvio delle esperienze, metodologie e prospettive; Daniela Poli e “Parchi agricoli rivieraschi e contratti di fiume: nutrire le città. Un’esperienza pilota nel parco della Piana Firenze-Lastra”; Gaia Checcucci su “Il contratto di fiume del tratto urbano di Firenze”; Antonio Fanelli e “Un fiume di case del popolo. Associazionismo, tradizione civica e cura del territorio”.

Dopo le conclusioni, si chiuderà con l’approvazione del Manifesto dell’Arno e del programma dei contratti di fiume.

 

 

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