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Rivivono le Case Leopoldine e il territorio agricolo di Arezzo Economia

Cortona – Ecco il progetto Case Leopoldine, il piano di recupero di Bonifiche Ferraresi, la più grande azienda agricola italiana, l’unica quotata in borsa, che vedrà il totale recupero e valorizzazione di 21 immobili di pregio situati nella Valdichiana.

Il progetto è entrato nel vivo dopo l’approvazione, a fine dicembre 2017, da parte del Consiglio di Amministrazione di Bonifiche Ferraresi del conferimento di tutti gli immobili di pregio di proprietà di Bonifiche Ferraresi ubicati in Provincia di Arezzo a una società, di nuova costituzione, denominata Leopoldine S.p.a, che vede come unico azionista la società quotata BF S.p.a (azionista di riferimento della società agricola Bonifiche Ferraresi).

Il recupero delle Leopoldine, come previsto dal progetto, creerà un circuito di nuove strutture ricettive/residenziale pensate per i diversi target turistici tipici della Toscana, regione che da sempre vede il mix tra turismo culturale e turismo eno-gastronomico quale elemento vincente nel difficile e competitivo mercato del turismo su scala nazionale e internazionale. Il completamento dei lavori per la nuova sede è previsto, da cronoprogramma, per il mese di marzo 2018.

Attraverso il piano Toscana di Bonifiche Ferraresi per i suoi 1500 ettari in provincia di Arezzo, l’agroindustria è tornata al centro del sistema sociale ed economico del territorio aretino e rappresenterà, sempre di più, il perno attorno al quale realizzare nuovi progetti economici e culturali di grande impatto e valore sociale e le Leopoldine, riportate al loro antico splendore, saranno, come la storia vuole, la prova della ritrovata grandezza dell’agricoltura in Toscana. “Il nostro progetto Leopoldine riporterà in vita uno dei simboli del territorio che finalmente tornerà ad essere al centro del sistema socio – economico della Valdichiana”,  ha dichiarato Federico Vecchioni, amministratore delegato di BF spa.

Contemporaneamente prosegue il recupero dell’intero complesso del Podere “I Granai” (S.S. n.38 Siena Bettolle, nei pressi del centro abitato Fratta Santa Caterina – Comune di Cortona). La leopoldina, che ha una superficie complessiva di circa 1500 metri quadrati, ospiterà il nuovo centro direzionale dell’azienda Bonifiche Ferraresi che oltre ai nuovi uffici e aree meeting, vedrà anche la realizzazione di un innovativo laboratorio di ricerca e lavorazione dedicato alle piante officinali di circa 330 metri quadrati.

Alla presentazione del progetto Leopoldine, Il governatore della Toscana Enrico Rossi ha affermato che  l’idea del recupero delle leopoldine è fondamentale, perché valorizza ulteriormente un quadro positivo, rappresenta un notevole impegno dal punto id vista finanziario con decine di milioni di euro di investimenti, e porterà nuove possibilità di lavoro e di ulteriore crescita di quest’area.

A suo giudizio l’agricoltura toscana piace perché è inserita in un contesto paesaggistico unico e di alti valori ambientali e artistici e ritiene che recuperare le leopoldine significhi non soltanto evitare che un valore vada perduto, ma consolidare il marchio “Toscana”, dandogli più forza.  E’ per questo che la Regione ha finanziato i Comuni di quest’area con 100.000 euro per predisporre un progetto in grado di dettare le linee guida per il recupero delle leopoldine. Ciò è stato fatto, e bene, per cui ha fatto i suoi complimenti ai sindaci della Val di Chiana e a Cortona che ne è stato il Comune capofila.

 

 

 

 

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