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Rivoluzione green, dalla Fabbrica del Futuro nascono foreste d’ulivi Ambiente, Breaking news, Cronaca

Firenze – Una vera e propria rivoluzione green che passa dalla società Scapigliato, al 100% del Comune di Rosignano Marittimo, nata nel 1982 come impianto controllato per lo smaltimento di rifiuti della Bassa Val di Cecina, che dal 2016, basandosi sui nuovi principi indicati dalla Ue, per la corretta gestione dei rifiuti ha ottenuto nel 2019 l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) dalla Regione Toscana per il progetto “La Fabbrica del Futuro”.

La “Fabbrica del Futuro” nasce puntando sull’economia circolare: un programma di conversione del polo impiantistico in una Fabbrica dove i rifiuti vengono selezionati, trasformati, recuperati e rimessi sul mercato come nuova materia prima ed energia.

Ed è proprio dalla Fabbrica del Futuro che verrà compiuta la più grande opera contemporanea di rinverdimento condotta in Toscana oltre a una fra le più rilevanti su piano nazionale. Un progetto dai numeri importanti che vede la compensazione di 1.195.000 tonnellate di CO2. “Scapigliato Alberi”, così è denominato il progetto messo a punto dalla Fabbrica del Futuro di Scapigliato, a partire dall’autunno 2021 e per i prossimi 10 anni, tempo necessario al completamento del programma green, renderà attivo il programma anche attraverso il Protocollo d’Intesa, siglato con i Comuni dell’area geografica a sud di Livorno e comprendente 13 comuni per un’estensione territoriale pari a 74.716 ettari. Qui saranno piantumate circa 245.000 piante produttive, nella quasi totalità d’olivo (Olea europaea), oltre a 3.000 alberi e circa 36.000 arbusti di varie specie,  per ciò che si può definire una grandiosa opera di valorizzazione ambientale del territorio.

Protagonista di questo straordinario progetto è l’olivo, scelto con rigoroso criterio da Scapigliato poiché questa coltura arborea, la più importante della Toscana, si caratterizza per una serie di valori imprescindibili per l’economia e la tenuta ambientale del territorio in oggetto, oltre alla sua funzione di assorbimento della CO2 e alla sua prerogativa funzionale nell’equilibrio idrogeologico del territorio. L’olivo per la Toscana costituisce, altresì, quell’elemento che determina la connotazione di una natura territoriale a forte valenza paesaggistica, ambientale e di stringente valenza economico-sociale.

Le aree interessate al progetto green della Fabbrica del Futuro di Scapigliato sono aree agricole, aree urbane o periurbane dei Comuni, coinvolti dal Protocollo di Intesa e, non da ultimo, le aree di confine della proprietà di Scapigliato che ospita il Polo impiantistico. Quest’ultima e specifica parte del progetto “Scapigliato Alberi” creerà un sistema di boschi (per una superficie totale di 30 ettari) che assumeràla forma di una “cintura verde” e contribuirà alla creazione di un nuovo paesaggio intorno alla “Fabbrica del Futuro”.

Un progetto per il proprio territorio con cui Scapigliato contribuirà al Green Deal, il piano d’azione da 1.000 miliardi di euro promosso dalla Commissione Ue. Il Green Deal dovrebbe vedere la sua realizzaione entro il 2050, puntando all’obiettivo di un’Europa ad emissioni nette zero, dove le emissioni di gas serra antropiche vengano completamente compensate dalla capacità degli ecosistemi locali di assorbire CO2.

Si tratta di un obiettivo imperativo per rispettare l’Accordo sul clima di Parigi, cui, con “Scapigliato Alberi”, il Comune di Rosignano, così come parte del territorio della Costa degli Etruschi e della Bassa Val di Cecina, rispondono fin da ora, inserita anche nel contesto dell’Agenda Onuper lo sviluppo sostenibile al 2030.

Alessandro Giari, Presidente e AD Scapigliato srl

Dal punto di vista degli investimenti, per “Scapigliato Alberi” sono già stati stanziati1.200.000,00 euro, mentre il progetto finito vedrà l’incremento a 3.000.000,00 euro (stima suscettibile a valori superiori). Inoltre, con il progetto “Scapigliato Alberi” viene soddisfatta la richiesta della Regione Toscana che impone di compensare le emissioni di gas serra prodotte dagli impianti dalla loro costituzione (1982) ad oggi.

Questa specifica prescrizione è stata trasformata in un’opportunità per il territorio. Il progetto si avvale di un’autorevole partner tecnico, la Cooperativa Terre dell’Etruria, che con circa 3500 aziende agricole associate, rappresenta la più importante realtà imprenditoriale del mondo agricolo toscano. La Cooperativa, che ha la sede sociale e amministrativa nel comune di Castagneto Carducci (LI), ha realizzato lo studio di fattibilità sulla piantumazione degli ulivi.

Lo sviluppo del progetto, la predisposizione delle graduatorie per l’assegnazione degli olivi e quant’altro necessario, saranno regolati da bandi pubblici e da una specifica commissione tecnica composta da rappresentanti di CIA (Confederazione Italiana Agricoltori), Confagricoltura e organizzazioni sindacali, oltre ovviamente a Scapigliato. Le oltre 200.000 piante che saranno acquistate da Scapigliato e collocate sul territorioserviranno a realizzare dai 600 ai 700 ettari di nuove olivete produttive come contributo concreto alla produzione locale di olio extra-vergine di oliva di qualità. Potranno beneficiare del progetto e ottenere le piante di ulivo offerte da Scapigliato, aziende agricole, conduttori di fondi agricoli e privati cittadini in possesso di terreni agricoli ubicati nei Comuni di Rosignano Marittimo, Orciano Pisano, Santa Luce, Castellina Marittima, Bibbona, Casale Marittimo, Cecina, Collesalvetti, Crespina Lorenzana, Guardistallo, Montescudaio, Riparbella e Castagneto Carducci. Non da ultimo, Scapigliato Alberi prevede la piantumazione di alberi ed arbusti nei Comuni firmatari per il rinverdimento delle aree verdi pubbliche.

 

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