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Robot del futuro parlano toscano Innovazione

Nella nostra regione esiste un vero e proprio laboratorio di intelligenza artificiale che fa del Centro di ricerca del S.Anna un Polo di eccellenza a livello mondiale. Chi lavora in questo settore di ricerca conosce bene le difficoltà di progettare e produrre macchine intelligenti capaci di interagire efficacemente con l’ambiente ed esibire comportamenti complessi.  Si pensi al Laboratorio di Intelligenza artificiale del MIT di Boston, dove il gruppo del ricercatore Rodney Brooks progetta robot dotati di movimento che traggono ispirazione dal comportamento degli insetti. Alla base di tali macchine risiede l’idea che i sistemi computazionali siano in grado di manifestare intelligenza proprio perché dotati di un corpo che permette a tali robot di muoversi, di esplorare, di memorizzare, e, forse, in un futuro ancora molto lontano, di sviluppare pensiero.
In occasione della Fiera internazionale delle tecnologie per l’innovazione (MECSPE) svoltasi dal 29 al 31 marzo 2012 presso Fiere di Parma, i ricercatori toscani hanno avuto la possibilità di far conoscere ai visitatori presenti le loro avveniristiche creature.
Si tratta di progetti di ricerca ambiziosi, come Lampetra per esempio, che, imitando il movimento di lamprede e salamandre, ha l’obiettivo di progettare e utilizzare tali robot nei settori del campionamento e del monitoraggio ambientale. O come Angels, sistema robotico per l’esplorazione di ambienti acquatici che riproduce il moto delle anguille, o come Dustcart, il famoso robot spazzino costruito con plastica riciclata.  Sentiremo parlare molto presto anche di sciami di robot dotati di hardware e software in grado di aggregarsi in una forma di vita artificiale condividendo comuni risorse computazionali, ma anche di capsule intelligenti per la diagnosi e la terapia del tratto gastro-intestinale dotate di chip e di  illuminazione necessari per la diagnosi e l’analisi spettroscopica.
Tra gli ambiziosi progetti presentati, segnaliamo, infine, Nanobiotouch, un sistema che integra microsensori in silicio che ha lo scopo di riprodurre il senso del tatto artificiale. Il dispositivo ha numerose applicazioni, e si colloca in un settore di ricerca ibrido, tra robotica umanoide, neuroscienze e sistemi di automazione industriale.

Foto www.terralive.it
 

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