energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Rocky Horror Live, l’esperienza di uno spettacolo “cult” Opinion leader

Sì, si parla del Rocky Horror Picture Show che in versione Live è stato messo in scena sabato 7 luglio al Teatro Romano nell’ambito della sempre stimolante Estate Fiesolana.  Bene, assistere a quello che gli americani, appassionati di sondaggi, considerano lo spettacolo cult numero uno di tutti i tempi  è un’esperienza che resta nella memoria. Prima di tutto grazie al pubblico, che è parte integrante dello spettacolo, e poi anche per la stravolgente storia di sesso  di Janet e Brad, protagonisti di un’opera rock così ingenuamente trasgressiva che oggi non fa alcuna impressione, ma che ha rappresentato la madre di tutte le liberazioni sessuali post sessantottesche. 

Uno credeva di trovarsi in una serata ordinaria, fra spettatori ordinari, più o meno appassionati, più o meno per caso finiti sui gradini di pietra degli antichi fiesolani, e invece era entrato in un mondo di seguaci giunti a Fiesole chissà da dove e chissà come per partecipare alla celebrazione di un  rito. (Quasi) tutti conoscevano a memoria i testi in inglese,  (quasi)  tutti erano in grado di dare giudizi competenti sull’allestimento della compagnia fiorentina Magnoprog, ricca di variazioni e rivisitazioni, ma sostanzialmente fedele all’originale (ma non poteva essere altrimenti, pena la scomunica) . Così le sollecitazioni degli attori-cantanti erano colte con meraviglioso tempismo dall’intera audience, che non solo non era disorientata,  ma “aveva studiato”, come ha commentato l’animatore numero uno, il losco Riff Raff interpretato da Cristiano Burgio.

Ho scritto losco, ma come si fa a usare aggettivi moraleggianti per un’opera che ha come oggetto l’assoluta e totale amoralità dei rapporti erotici? Del resto il soggettista creatore e  musicista, Richard O’Brien, ha usato un escamotage che dovrebbe liberare tutti da qualunque imbarazzo:  Frank N Furter , il direttore-attore  di tutta la sarabanda erotica, in calze, corpetto  e giarrettiere, viene da un altro pianeta, dove il principio vitale unico è la ricerca assoluta del piacere, e dunque non ha nulla a che vedere con gli scrupoli e i rossori della pover a umanità. Così la coppia di amanti sensibili e delicati che si ritrovano costretti dalle circostanze nel castello proibito, nulla possono fare, di fronte a una storia di educazione sessuale sul campo in dosi da cavallo, se non accettare le regole del gioco.

Gli attori-cantanti non hanno deluso le attese dei fan, molto bravi nei singoli ruoli, ovviamente prima di tutti Roberto Marcucci nei panni di Frank N Furter e Clara Brajtman in quelli della narratrice. Le interpolazioni e il libero inserimento di battute in romanesco e di scenari fuori contesto non hanno fatto danni all’intreccio, che già di per sé è un pastiche o grand guignol degno del miglior Labiche, con sesso a gogò.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »