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Romagna-Toscana, torna unito il cuore dell’Appennino Cronaca

Una carta di intenti dei comuni della Romagna Toscana per collaborare allo sviluppo culturale del territorio, per incentivare il miglioramento economico e sociale, per la promozione turistica e culturale. L’accordo è stato sottoscritto questa mattina in Palazzo Vecchio (Salone dei Duecento) dove erano presente sindaci e assessori dei vari comuni tosco romagnoli con i rispettivi gonfaloni: Castrocaro Terme e Terra del Sole, Bagno di Romagna, Dovadola, Firenzuola, Galeata, Marradi, Modigliana, Palazzuolo sul Senio, Portico San Benedetto, Premilcuore, Rocca San Casciano, Santa Sofia, Tredozio, Verghereto, Sarsina.

Era presente il presidente del Consiglio comunale Eugenio Giani che ha ospitato nel Salone dei Duecento i rappresentanti dei comuni coinvolti intervenendo sullo sviluppo storico della Romagna-toscana, dall’inizio del Medioevo, ai Medici, fino all’Unità d’Italia e la seconda guerra mondiale. “Siamo di fronte a legami forti –ha detto Giani- in un territorio simbolo che rappresenta qualcosa di bello e unico. Questo protocollo crea un sistema e una sinergia per lo sviluppo culturale, turistico, economico, anche nel superamento della dimensione delle province, una collaborazione importante dal Tirreno all’Adriatico nel segno di quello che da sempre è stato, ma anche e soprattutto in una prospettiva futura che rafforzi l’identità dei singoli comuni e allo stesso tempo quella del marchio della Romagna Toscana”.

“Questo documento – ha evidenziato il Presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, presente all’incontro – sottolinea ancora una volta come le amministrazioni locali siano spesso più immediate ed operative dei governi nazionali, cercando soluzioni a problemi contingenti e trovandole rapidamente. Per questi motivi lo sviluppo della Romagna-Toscana non può che essere un’opportunità economica ed istituzionale”.

Nell’accordo siglato stamane, che prevede 12 punti,  le parti si impegnano a ricercare e rafforzare l’identità locale, a favorire la coesione e l’integrazione sociale, a promuovere la tutela delle risorse naturali, paesaggistiche e ambientali, ad utilizzare l’apposito marchio della Romagna Toscana per promuovere varie iniziative, a formulare pacchetti turistici ad hoc, a riscoprire e valorizzare i dialetti, a valorizzare i beni culturali e a dar luogo ad altre iniziative comuni.

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