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Due romanzi (gialli) e un saggio nel progetto Sesso Motore di Calamandrei Cultura

Firenze – Sergio Calamandrei commercialista ben conosciuto a Firenze, scrittore e appassionato di gialli, propone qualcosa di diverso e di sicuro più ampio dei due pur intriganti romanzi che ha scritto nel corso degli ultimi anni. Intanto, oltre ai due romanzi, Sergio Calamandrei ha scritto anche un saggio sui comportamenti dell’uomo cosiddetto “civile”. Per illustrare la sua tesi, che è quella che, sotto la scorza della civiltà e della cultura, il rapporto fondante l’intera società umana è quello che si sviluppa fra uomo e donna, che permea di se’ non solo i rapporti sociali, ma l’intero sistema umano di relazioni, fino a quelle economiche. E tutto ciò, nato in un periodo preciso che è quello della fase di socializzazione della razza umana, risponde a un unico, grande e assorbente imperativo della specie non solo umana, ma di tutti gli esseri viventi: riprodursi, perpetuare la razza. Sesso Motore, appunto. La presentazione del progetto Sesso Motore si terrà oggi giovedì 16 ottobre, alle 18, presso la Libreria IBS, in via de’Cerretani, 16/r, Firenze.

Se questa è la base o meglio il presupposto, i due romanzi che Calamandrei propone, “L’unico peccato” e “Indietro non si può” hanno una struttura godibilissima e una storia avvincente entrambi, come “storie” e per di più “gialle”. Mentre il saggio, “Perché si fa poco sesso” sistematizza e rende fruibili in modo chiaro alcune teorie studiate dall’autore, nonché parecchie riflessioni originali. Non solo, il progetto Sesso Motore si avvale anche di un’antologia di racconti e di un blog. La domanda, davanti a questa mole produttiva, scatta spontanea: perché mai mettere in piedi questa costruzione teorica e pratica, mentre ci si poteva accontentare di scrivere due bei libri gialli?

“La questione va vista sotto due profili. Da un lato, tutto ciò è stato reso possibile dalla mia scelta di autopubblicarmi. Una scelta che ho fatto dopo svariate riflessioni e che ha anche carattere sperimentale: voglio provare se col self-publishing attivato in maniera professionale sia possibile mettere in campo una strada valevole per il futuro, che sia in grado di diffondere opere di scrittura in modo più semplice e se possibile più pervasivo rispetto ai canoni tradizionali della piccola o media casa editrice. Una valutazione che scaturisce anche dalla constatazione della crisi in cui versa l’editoria intesa in senso tradizionale e che spinge a tentare altre strade. Il secondo punto, che tuttavia scaturisce da ciò che ho appena detto, è che la pubblicazione con modalità self-publishing rende più libero il lavoro dello scrittore. Nel mio caso, il montare un vero e proprio progetto intorno ai due romanzi che avevo scritto, convogliandovi la domanda basilare, quella su cui si fondano trame ma anche peculiarità della narrazione, vale a dire: cosa davvero fa girare il mondo?”

Ma cosa ti ha spinto a scrivere il tuo primo romanzo, che se non sbaglio, precorre l’idea di costruire un vero e proprio progetto con tanto di sistematizzazione in un saggio?

“Devo dire la verità: per quanto mi riguarda, ma penso per buona parte degli scrittori, scrivere è un modo per chiarire e per chiarirsi il proprio punto di vista sulle cose. In buona sostanza, la stessa cosa si può dire anche in un altro modo: capire attraverso la narrazione e le storie le regole che stanno alla base dei comportamenti umani, individuali o collettivi che siano. Un grande sforzo di comprensione, a cui si approccia con proprie idee e forse qualche intuizione personale, ma che poi viene sviluppata, ed è stato per me l’occasione di scrivere il saggio, attraverso studi e ricerche. Che, nel mio caso, hanno pescato spessore e documentazione nell’ambito della psicologia evoluzionistica, in saggi per lo più del mondo anglosassone”.

E comunque, mi pare che sin dal tuo primo romanzo, del 2006, la base fondante della tua teorizzazione della società umana sia il rapporto uomo-donna.

“E’ così, ma devo dire che tutto ciò venne piuttosto naturalmente. E’ solo in un secondo momento, quando cominciai a scrivere il secondo e poi pensai a organizzare un vero e proprio saggio sul tema, che giunsi a considerare il tutto, anche i miei racconti pubblicati via via in varie riviste, come passi verso un unico progetto, che prendeva le mosse dal principio “sesso motore”. Vale a dire, schemi comportamentali individuali e collettivi sono ispirati a vecchie regole messe in essere dalla razza umana per agevolare la riproduzione della specie, dalla fecondazione alle cure parentali verso la prole. Che, come ben sappiamo, sono le più lunghe e accurate rispetto a qualsiasi altra razza animale; non solo, penso siano alla base dello stesso concetto di appropriazione di cose e territorio, vale a dire del concetto di proprietà. Infatti, passare ai figli casa e terra voleva sicuramente dire (e la molla è la stessa anche ai tempi nostri, anche se magari si passano oggetti di natura diversa ma sempre semplificatori dell’esistenza) “prendersene cura” anche addirittura dopo la morte”.

Prendiamo allora in esame il saggio, l’ultimo nato, incredibilmente divertente alla lettura e ben “connesso” con le trame narrative dei romanzi.

“Il saggio non è altro che la sistematizzazione e il chiarimento delle idee e delle intuizioni sviluppate e raccontate nei romanzi. Va da se’ che molte di queste idee non sono farina del mio sacco, nel senso che alla base del testo c’è sempre un grande lavoro di studio e ricerca, come accennavo poc’anzi. Tuttavia, ho ritenuto necessario anche questa “aggiunta” di tipo più sistematico perché volevo mettere in luce alcune mie idee sul funzionamento della società umana. Del resto, la vera spinta che mi gettò nell’impresa di scrivere il mio primo libro fu proprio quella di lasciare nero su bianco una testimonianza di quali fossero le mie idee sull’umanità e sui rapporti sociali a mio figlio”.

Passiamo ora alla parte più propriamente narrativa. Premesso che non intendiamo parlare delle trame, visto che ci troviamo davanti a due gialli, però qualche accenno ai personaggi ce lo puoi consegnare ….

“A parte una doverosa premessa che riguarda lo studio che ho fatto circa la struttura dei gialli, utilissimo in fase di revisione del narrato, quando ti chiedi perché non funziona un capitolo o un paragrafo, devo dire che nei mie due romanzi il fil rouge non è affidato al protagonista, che è un commissario in pensione, ora investigatore privato, di sapore bogartiano (stesso disincanto e lucidità) ma all’avvocato Renzo Parisi, una figura che assolve a ruoli sì decisivi per l’azione, ma non da protagonista. E’ lui la continuità delle due narrazioni: nel primo romanzo è un professionista trentenne che tenta di riavere indietro un po’ di vitalità gettandosi in una storia con una domma più giovane. L’età, trent’anni, non deve fuorviare, in quanto il nostro avvocato è un tipo serioso, che per dare l’impressione di solidità e affidabilità alla clientela accentua questo suo lato naturale. Ma è anche tentato da altri profili dell’esistenza. Sempre Parisi compare anche nel secondo romanzo, dove il suo ruolo di affina. Il protagonista è invece Domenico Arturi, investigatore privato, dopo anni di servizio in polizia, 50enne, deluso dalle donne, che desidera una vita senza complicazioni. Ma, come spesso accade, il caso che gli si presenta nel secondo romanzo, un’indagine sul furto di un libro particolare “Le relazioni pericolose” di Laclos, rimetterà in moto la sua voglia di rimettersi in dubbio, di riaprire la discussione anche con se stesso”.

E le protagoniste, le donne, come compaiono in questo romanzo?

Fra le altre, una fidanzata per Parisi bella intelligente e borghesemente protesa verso il matrimonio, e soprattutto la contessa Sonia Puccetti Breschi, una vera dark lady macina uomini, che alla fine riserverà qualche sorpresa insospettabile. Infine, per concludere questa velocissima carrellata di personaggi, un importante ruolo è affidato a Firenze, ai suoi scorci, alle sue atmosfere, anche alle sue dinamiche sociali che spesso sfuggono a chi non è di Firenze”.

Che non è il caso del nostro autore, anzi ….

 

La presentazione del progetto Sesso Motore si terrà oggi giovedì 16 ottobre  alle 18,  presso la Libreria IBS, in via de’Cerretani, 16/r, Firenze.

 

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