energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Ron Howard sceglie Favino per interpretare Clay Regazzoni Cinema

“É stata una piccola parte: tre scene e un mese di lavoro. E nessuno l'avrebbe saputo fino all'uscita del film se Ron non avesse messo la notizia su twitter”, minimizza così Pierfrancesco Favino, che per Ron Howard interpreta il corridore automobilistico Clay Ragazzoni nel film “Rush”. C'è da dire che il regista statunitense Howard l'aveva già chiamato per offrirgli una parte minore in “Angeli e demoni”, e adesso l'ha rivoluto per questo nuovo film, uno dei più attesi della prossima stagione cinematografica, sulla rivalità tra Niki Lauda e James Hunt negli anni 70, interpretati rispettivamente da Daniel Bruhl e Chris Hemsworth.

Pierfrancesco Favino, dopo essere stato fermo quattro mesi godendosi il successo dei quattro film di cui è stato protagonista nel 2012, “Romanzo di una strage”, “Posti in piedi in Paradiso”, “A.C.A.B.” e “L'industriale”, ora sta per tornare al lavoro, e ci tiene a raccontare: “Sto leggendo una serie di copioni che mi hanno proposto e nel giro di poco tempo prenderò una decisione. Questa lunga pausa mi è servita come periodo di riflessione su cosa voglio fare e chi voglio essere, ma ora è arrivato il momento di ricominciare a lavorare”. Queste le parole dell'attore all'ultimo festival di Marrakech, al quale ha partecipato come giurato. Tra i suoi progetti non c'è però l'annunciata fiction su Pavarotti – inizialmente sembrava che Favino fosse tra i protagonisti – che, spiega: “Non mi è mai stata offerta alcuna parte. Ho saputo che qualcuno sta tentando di realizzarla, ma a me nessuno l'ha proposta”.

Per ricordare al meglio l'automobilista Regazzoni, che fu un grande pilota anche per la scuderia Ferrari, riportiamo le parole del grande Enzo Ferrari, il fondatore della casa automobilistica che prende il suo nome, il quale così lo descriveva: “Viveur, danseur, calciatore, tennista e, a tempo perso, pilota: così ho definito Clay Regazzoni, il brillante, intramontabile Clay, ospite d’onore ideale per le più disparate manifestazioni alla moda, grande risorsa dei rotocalchi femminili. Lo contattai fin dal 1969. L’anno dopo vinse un memorabile Gran Premio d’Italia a Monza. Poi si affinò, come stile e temperamento, che era fra i più audaci, fino a diventare un ottimo professionista. Gli avversari lo hanno sempre rispettato”.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »